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Da Passo Nigra a Malga Costa 2019 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

DA PASSO NIGRA A MALGA COSTA

Domenica 4 agosto 2019

Ai piedi della catena occidentale del Catinaccio (2981 m) e sotto la Croda del Re Laurino (2820 m), è situata la bella Malga Costa posata a 1904 metri nella conca degli imponenti monti sovrastanti. Era la meta prefissata della nostra escursione di media difficoltà di domenica 4 agosto 2019.

Saliti numerosi in pullman alla stazione di Riva alle 6.30 del mattino e dopo aver caricato nel parcheggio di Caneve un altro gruppo di arcensi, siamo partiti contenti e desiderosi (dopo le gite cancellate per maltempo di inizio stagione) di vedere finalmente una giornata che da subito prometteva essere bella.

Dopo due ore e mezzo eravamo già a destinazione a Passo Nigra in alta val d’Ega a 1609 metri; messo lo zaino in spalla e seguendo le indicazioni di Edoardo e Marinella, ci siamo inoltrati con modesta salita nel bosco di abeti e larici. Subito tutti con gran dispiacere abbiamo visto i danni provocati dalla tempesta Vaia il 28/30 ottobre dello scorso anno.

 


(I giornali di quei giorni dicevano che vento in zona del passo Nigra, Costalunga, Pordoi e Rolle aveva toccato i 180 km orari, pertanto ad oggi sono decine di migliaia gli alberi abbattuti nei boschi, ed ora si nota la desolazione ambientale e la gran sofferenza procurata alle piante rimaste in piedi).

Dopo circa due ore di cammino, alternando pause per foto personali e per godere la vista di meravigliosi panorami, nonché per il ristoro frequente dovuto alla temperatura esterna, siamo giunti puntuali all’obiettivo per l’ora del pranzo a malga Costa, in tedesco detta Hanigerschwaige. Qui sulle panche all’aperto, allietati dalla musica locale di un DJ improvvisato, abbiamo gustato i succulenti piatti tipici altoatesini, mentre un gruppo di ragazzi in costume da pastore sul colle di fronte a noi improvvisavano a tono alternato i colpi delle fruste nella specialità che si chiama “Goaslshnallen”.

 


Nel primo pomeriggio, dopo lo scambio reciproco di informazioni dei responsabili dell’escursione e dopo aver visionato le cartine topografiche locali, si sono formati due diversi gruppi.

Il primo poteva così scendere subito con Marinella al punto di prelievo del pullman, tramite una comoda strada forestale di soli tre km verso il ritrovo previsto con l’autista del bus che era all’ ottavo tornante in salita della strada provinciale del passo Nigra, mentre il secondo gruppo intraprendeva il tragitto su sentieri umidi con la guida di Edoardo che richiedeva un impegnativo e più difficoltoso approccio fatto di almeno otto/nove km tutto di discesa fra boschi, sassi, ponti, ruscelli e prati. Il dislivello era di oltre mille metri e ci ha portato ad attendere il pullman nel paesino di S.Cipriano in Val di Tires.

La scelta è stata orientata al meglio, cinquanta per cento per parte, così nessuno è rimasto deluso, ognuno a scelto ciò che desiderava provare.

 

Pertanto alle ore cinque pomeridiane, come da previsioni ottimali, tutti ci siamo ritrovati felici al parcheggio del lussuoso albergo quattro stelle il Ciprianerhof, contenti finalmente di aver trascorso una giornata speciale che meritava di essere vissuta in questa bella zona. Così, seppur stanchi, siamo tornati a casa da questa meravigliosa escursioni fra monti, con negli occhi la vista di inimitabili panorami di vette e monti.

Portiamo da ora con noi, negli scatti privati delle nostre apparecchiature digitali, le foto e le gioie che ciascuno ha provato nella integra natura che sempre l’alta montagna gratuitamente ci offre.

Edoardo