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Da Prato Piazza a Rifugio Valandro 2108 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE DA PRATO PIAZZA – RIFUGIO VALANDRO – MONTE SPECIE

Giovedì 23 agosto 2018

Partiti di buon ora per la val Pusteria e dopo una breve sosta lungo il tragitto, arriviamo dopo più di tre ore a Braies. Un gruppetto di partecipanti viene portato al vicino lago, dove passeranno la giornata, mentre tutti gli altri vengono lasciati dal bus al grande parcheggio di Ponticello e da qui, prendendo un bus navetta, raggiungiamo il Rifugio Prato Piazza a m. 1.991. Durante la ripida e stretta strada che porta al rifugio, si notano i segni caratteristici di molte frane con ripidi sterrati bianchi di piccoli ciottoli ed un grande numero di pini tagliati. Da qui, seguendo una strada bianca che attraversa una grande distesa di prati e pascoli,


si arriva in circa 1 ora al rifugio Vallandro ( m.2.040). Davanti al rifugio, prospiciente ad un grande spiazzo sterrato, sorge il vecchio forte austriaco di Prato Piazza, situato lungo l’ex confine e a suo tempo dotato di armi per la difesa del contestato territorio.


A lato del rifugio, parte lo stretto e ripido sentiero che conduce alla Sella di Monte Specie ( m. 2.200) e alcuni di noi, con Gloria e Rosangela in testa, affrontano una breve ma ripida salita che dalla sella li porta alla Croce dei reduci di Monte Specie ( m.2.307 ). La croce fu eretta dagli ex combattenti della val Pusteria in ricordo degli amici caduti durante le due guerre mondiali. Da questo punto si apre uno splendido panorama: data la giornata favorevole, si può godere la vista della Croda Rossa d’Ampezzo, delle Tre Cime di Lavaredo, del Monte Cristallo e delle Tofane . Purtroppo il poco tempo che  resta a disposizione non permette al gruppo di arrivare alla Croce dei reduci sul monte Specie ( m.2.307 ), da dove si sarebbe potuto ammirare anche la Marmolada. Riunito il gruppo, ci affrettiamo quindi a scendere anche perché il tempo minaccia un temporale con i primi neri e minacciosi nuvoloni che arrivavano da est. Durante il ritorno si sente il rimbombo di qualche isolato tuono, ma cade solo qualche goccia di pioggia che non rende necessario indossare la mantellina.

Dopo una breve sosta al lago di Braies per recuperare gli amici lasciati all’andata e dare un’occhiata al famoso lago, affollato all’inverosimile tanto da far bloccare il traffico in entrata, intraprendiamo la strada del ritorno impiegando più di due ore per percorrere la valle ed arrivare all’autostrada, questa per fortuna sgombra di traffico e scorrevole.

Orazio e Gloria