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Sentiero di Proves - Alta val di Non 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

SENTIERO NATURALISTICO DI PROVES – ALTA VAL DI NON

Domenica 14 maggio 2017

Alla partenza di buon mattino la solita festa di chi si rivede per trascorrere una giornata in allegria a contatto con la natura. La meta è Proves, in alta Val di Non da cui proseguiamo a piedi fino a malga Revò ove è prevista la possibilità del pranzo.

Durante il tragitto abbiamo percorso il ponte di Romallo, che sovrasta il bacino di S. Giustina, che offre un paesaggio decisamente lunare per l’impressionante scarsità di acqua.

Giunti a Proves (mt. 1420), il paese più alto della Val di Non, siamo già in Alto Adige; una parte di noi inizia la salita verso il passo Castrin (mt. 1804), mentre un altro gruppo risale col pullman al parcheggio Hofmahd. Da qui raggiungere malga Revò è meno impegnativo.


Da Proves prendiamo il sentiero 7 ed iniziamo un percorso di 5 km con un dislivello di 450 mt. che ci porterà alla meta “malga Revò”. Tutto appare caratteristico e affascinante, il panorama che ci mostra il gruppo delle Maddalene con la cima Belmonte, la cima Vedetta e sullo sfondo la cima Cornicoletto (mt. 2212). Il sentiero si snoda in mezzo al bosco con quattordici punti tematici in successione che rappresentano le attività della zona o i suoi elementi naturali: di particolare interesse la grotta della miniera e l’antico mulino che produceva energia, la zona delle orchidee con le varie foto sul pannello e quella delle piante medicinali.

E’ stata grande l’emozione alla vista delle prime genziane. Superata la malga di Rumo, attraversiamo un ponte in legno su un torrente vorticoso e ci inerpichiamo verso la malga di Cloz con dei caratteristici campanacci appesi ad un tronco usati per le mucche al pascolo.

Saliamo ancora e dopo tre ore di duro cammino raggiungiamo finalmente malga Revò dove ritroviamo tutti i nostri amici, ci rifocilliamo tra piatti tipici e tante risate e poi scendiamo di nuovo al parcheggio dove Marco ci aspetta per portarci in val d’Ultimo, altra valle particolare con continui cambi di orizzonte, con sosta prevista a Valburga in val Marano.


Il lago, detto anche lago di Zoccolo, è talmente povero d’acqua da risultare malinconico, infatti era in programma una passeggiata lungo il lago ma nessuno si è mosso.

Ripartiamo e giunti a Lana facciamo un’ultima tappa per visitare il borgo storico recentemente restaurato e una suggestiva chiesetta altoatesina straripante di ortensie.

Alla fine del viaggio, ognuno di noi era come sempre entusiasta della bella giornata trascorsa in compagnia.

Cesare e Carla