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Escursione da Plan a Passo Gardena 2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE A SELVA, PLAN, PASSO GARDENA

3 luglio 2016

Dopo la partenza da Plan, a nord di Selva Gardena (1563 m.), sotto un cielo plumbeo, abbiamo iniziato un sentiero che si snoda subito in ripida salita verso il Plan de Gralba. Da qui, scelto il 657 e poi il 653, con percorso alternato fra rocce e mughi a mezza costa sotto le ripide rupi del gruppo del Sella, siamo saliti fino al passo Gardena (2121 m.), punto ove quasi tutti sono arrivati in circa tre ore di generoso cammino.


Terminata la pausa pranzo al passo Gardena, con il miglioramento del tempo, alcuni ardimentosi riprendono quota per arrivare fin sotto le forcelle del Gruppo del Cir a 2295 m., ove oltre al panorama eccezionale sul gruppo Sella, Sassolungo e Pordoi, è stato possibile (per un breve tempo di schiarita) fare alcune foto.

Quindi si ritorna a valle con altro sentiero, il 654, per il previsto ritrovo al paese di Selva Gardena. Nella discesa, durata circa due ore, il dislivello di quota misurata è di oltre 700 m.

Nella stessa giornata, lungo il percorso abbiamo incrociato sulla la S.S. delle Dolomiti di Sella i corridori partecipanti alla 30esima edizione della Maratona delle Bici/Dolomiti, organizzata con partenza e arrivo a Corvara in val Badia.

Sono 138 km ad anello, con transito per ben 5 passi: Sella, Gardena, Falzarego, Campolongo e Giau.

Edoardo

La gita di oggi ha voluto tener fede ad uno degli scopi della nostra Associazione “Conoscenza e protezione della Flora Alpina” e l’osservazione dei prati che abbiamo percorso ne è una testimonianza.

E' stato un susseguirsi, da parte di diverse socie e soci, di inchinarsi per meglio fotografare quei piccoli capolavori della natura che sono i fiori spontanei che vanno dal bordeaux della Negritella (che profuma di cacao), al viola della Campanula di Monte, al Bosso strisciante, all'aerea Barba di Becco, al piccolo Raponzolo, alla cupola di semi della Pulsatilla sulphurea.

In un avvallamento, vicino ad un masso, tra altri fiori spicca un gruppo di Aquilege di diversi colori, dal viola, all'azzurro, dal rosso e al rosa.


I prati fioriti sono una miniera di biodiversità, prezioso alimento di specie diverse: piccoli insetti, api, uccelli e mammiferi che favoriscono l'impollinazione dei fiori.

La nostra Regione ha attivato un programma di protezione ambientale e di informazione per la salvaguardia di questi ecosistemi e si notano già alcuni risultati tanto che le persone ammirano i fiori, li fotografano e raramente li raccolgono.

MARINELLA