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Serata micologica 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

SERATA MICOLOGICA IN SEDE

Venerdì 07 settembre


Alla presenza di un buon numero di partecipanti, Lisa e Roberto, i nostri bravi esperti, hanno tenuto un’interessante serata di approfondimento sui funghi che si trovano più frequentemente nei boschi della nostro territorio. L’intento era quello di mettere a confronto esemplari di aspetto simile, ma di diversa commestibilità e soprattutto tossicità, allo scopo di prevenire pericolose intossicazioni o avvelenamenti.

Il consiglio è sempre quello di non consumare funghi dei quali non si conosce la specie e di non ascoltare persone non qualificate ma di ricorrere sempre agli esperti del ramo.

 


Si è partiti con qualche esemplare di “Russula”, per la cui commestibilità vale sempre l’assaggio delle lamelle (se non pizzicano sono commestibili), per passare poi al genere “Tricolomi” il cui tipo più comune è il “praestans” ( più conosciuto come “bortolone”,buon commestibile). Si sono poi esaminati alcuni “lactari”, il sempre apprezzato “fungo dal sangue”, ricordando che quelli a lattice chiaro sono tossici. Si è passati poi alle “Amaniti” con la minuziosa descrizione della mortale “phalloides” e con quella della “rubescens”, commestibile, da non confondere però con la “pantherina” tossica. Per i “Boleti” c’era un esemplare del genere”edulis” ed anche un altro del “felleus”, molto simile al precedente, ma immangiabile per il gusto amarissimo. Si è finito con i funghi più conosciuti: steccherini, igrofori e qualche agarico. Per i chiodini (o funghi della zocca) viene raccomandata la sbollentatura preventiva e la cottura prolungata per almeno 40 minuti.

Durante la descrizione dei funghi, i presenti hanno potuto annusare, toccare e valutare la colorazione al taglio degli esemplari in modo da poterli valutare in future raccolte.

Al termine ancora qualche domanda per chiarire gli ultimi dubbi e poi un momento conviviale che ha concluso l’interessante serata, ben preparata da Lisa e Roberto ai quali vanno i nostri più sentiti ringraziamenti uniti a quelli dei partecipanti.

Ilda