Immagine casuale 2017

Immagine casuale 2016

Immagine casuale 2015

Immagine casuale 2014

Immagine casuale 2013

Immagine casuale 2012

Immagine casuale 2011

Immagine casuale 2010



Designed by:

Serata micologica in sede 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

SERATA MICOLOGICA FRA SOCI E SIMPATIZZANTI IN SEDE

Martedì 12 settembre

Alla presenza di un buon numero di partecipanti, Lisa e Roberto hanno tenuto un’interessante serata di approfondimento sui miceti che si trovano più frequentemente nei nostri boschi. L’intento è sempre quello di mettere a confronto esemplari con caratteristiche morfologiche simili, ma di diversa commestibilità e tossicità. Si è partiti con i “lactari” presenti con tre specie di esemplari a lattice rosso, buoni commestibili, per poi confrontarli con altri della stessa specie e forma che al taglio mostravano però un lattice bianco, che li rende non commestibili per il sapore acre o addirittura tossici. Lisa ci ha poi mostrato alcuni esemplari di “russule”: per questa tipologia di miceti è sempre valido l’assaggio delle lamelle che non devono “pizzicare” per essere considerate commestibili.

Sono stati esaminati alcuni “tricolomi”: tra i molti non commestibili o tossici, il più interessante, ben identificabile e buon commestibile è il “prestans”. Le “amaniti” presenti erano tutte tossiche tranne la “rubescens” da non confondere però con la “pantherina”. Per i “boleti”, Lisa ci ha messo in guardia dal “felleus”, facilmente scambiato con altri commestibili, che ha un gusto amarissimo e impossibile da consumare. Ci ha mostrato anche boleti con colorazioni rossastre che sono però commestibili, come il “luridus” e “l’erytropus”, nonostante il viraggio verso il blu della polpa.  Presenti alcuni tipi di “suillus” e lo “Xerocomus badius” frequente in autunno e buon commestibile. Alcuni funghi bianchi di grosse dimensioni hanno suscitato l’interesse di alcuni: erano “agarici” della specie “arvensis”, commestibili. Si è terminato con i funghi più conosciuti: finferli, igrofori, steccherini e chiodini, frequenti nella stagione autunnale.

Lisa ha voluto alla fine richiamare l’attenzione su due funghi che provocano avvelenamenti mortali: “Amanita phalloides” e “Cortinarius speciosissimus”, facendoli vedere in modo particolare e richiamando la nostra attenzione sulle loro caratteristiche. Ancora qualche domanda per chiarire gli ultimi dubbi e poi un momento conviviale ha concluso l’interessante serata, come sempre ben preparata da Lisa e Roberto.

Alla serata era presente Davide, anni 14, nipote di Nicola Tosi che ci ha scritto:

“Io, insieme con i miei nonni, sono andato ad una serata micologica in cui mostravano vari tipi di funghi raccolti in quel giorno dagli esperti: boleti, russule, finferli etc. E’ stato molto interessante perché ci hanno spiegato l’ambiente dove crescono, i nomi delle varie specie e come distinguerli. Ho scoperto tante nuove cose: come identificare i funghi buoni da quelli velenosi e scoprire la loro struttura (lamelle, gambo, spugna, spore..). E’ stata una serata molto coinvolgente e spero che si ripeta anche l’anno prossimo”.

Davide