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Mostra Molina di Ledro 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

11° MOSTRA MICOLOGICA A MOLINA DI LEDRO

Domenica 13 agosto

La mostra di quest’anno benché allestita in un periodo prolungato di eccezionale siccità, ha presentato, grazie al continuo e prolungato lavoro di ricerca degli organizzatori, un elevato numero di miceti. Le ricerche effettuate nei boschi della val di Ledro e zone limitrofe, hanno portato cesti ricchi di miceti di vario genere nel pomeriggio di sabato, nei locali della palazzina Ledrolab, gentilmente concessaci dai responsabili del Museo di Scienze Naturali di Molina,. Lungo è stato il lavoro di Lisa e Roberto che, assieme agli amici del Gruppo Barbacovi di Rovereto hanno esaminato ad uno ad uno i funghi raccolti.

Funghi di ogni genere: dai più conosciuti porcini, finferli, russole, mazze di tamburo,funghi dal sangue, agarici etc. fino alle “mortali” Amanita phalloides e Cortinarius speciosissimus. Erano presenti anche funghi che si raccolgono solitamente nel periodo autunnale e precisamente “Cantarellus lutescens ( le sempre apprezzate finferle ) e Craterellus cornucopioides ( trombetta da morto ). Molti sono stati i turisti alla ricerca di informazioni sugli esemplari esposti e numerose le domande sulle differenze di funghi in apparenza simili ma con diversa commestibilità.

Quella più frequente è stata quella riferita al “Boletus felleus”, apparentemente simile all’edulis, ma immangiabile perché amarissimo, così come l’identificazione della “Macrolepiota procera” ( mazza di tamburo ) rispetto alla varietà “rachodes”, quest’ultima solo ultimamente considerata tossica. Ai visitatori inoltre sembrava impossibile che tutti i miceti esposti provenissero solo dall’Alto Garda e dalla val di Ledro e si ripromettevano di girare per boschi per poter fare un buon misto. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della mostra, agli amici di Rovereto, ai responsabili del Museo di Scienze Naturali di Molina e alla Cassa Rurale di Ledro per il contributo finanziario ricevuto e un arrivederci al prossimo anno.

Orazio