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10^ Mostra Micologica Molina di Ledro 2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

10° MOSTRA MICOLOGICA A MOLINA DI LEDRO
Domenica 21 agosto 2016

La mostra di quest’anno non ha sicuramente dato i problemi dello scorso anno che, per la mancanza di miceti non si è riusciti ad allestire, ma al contrario ha registrato un numero record di funghi esposti, più di 200. Le ricerche effettuate  nei boschi della val di Ledro e zone limitrofe, hanno portato nel pomeriggio di sabato, nei locali della palazzina Ledrolab, gentilmente concessaci dai responsabili del Museo di Scienze Naturali di Molina, cesti stracolmi di miceti. Lungo è stato il lavoro di Lisa, Roberto e Ivano che, assieme agli amici del Gruppo Barbacovi di Rovereto hanno esaminato ad uno ad uno i funghi raccolti, determinandone alla fine più di duecento.

Funghi di ogni genere: dai più conosciuti porcini, finferli, russole, mazze di tamburo,funghi dal sangue,agarici etc. fino alle “mortali” Amanita phalloides e Cortinarius speciosissimus. Erano presenti anche funghi che si raccolgono solitamente nel periodo autunnale e precisamente “Cantarellus lutescens e tubiformis ( le sempre apprezzate finferle ) e Craterellus cornucopioides ( trombetta da morto ).  Molti sono stati i turisti alla ricerca di informazioni sugli esemplari esposti e numerose le domande sulle differenze di funghi in apparenza simili ma con diversa commestibilità. Quella più frequente è stata quella riferita al “boletus felleus” , apparentemente simile all’edulis, ma immangiabile perché amarissimo, così come l’identificazione della “mocrolepiota procera” ( mazza di tamburo ) rispetto alla varietà “rachodes”, quest’ultima solo ultimamente considerata tossica. Ai visitatori inoltre sembrava impossibile che tutti i miceti esposti provenissero solo dall’Alto Garda e dalla val di Ledro e si ripromettevano di girare per boschi per poter fare un buon misto.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della mostra, agli amici di Rovereto, ai responsabili del Museo di Scienze Naturali di Molina e alla Cassa Rurale di Ledro per il contributo finanziario ricevuto e un arrivederci al prossimo anno.
ORAZIO