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37°mostra micologica 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

 

37° MOSTRA MICOLOGICA

Sabato e Domenica 22/23 settembre 2012

Già lo scorso anno era stato uno dei più fortunati per numero di funghi esposti alla mostra, ma quest’anno è stato addirittura spettacolare e miracoloso visto lo stato di boschi e prati dopo l’arsura dell’estate: il dispiacere dei ricercatori che continuavano ad affermare che non si trovava assolutamente niente era sintomatico ed i dubbi dell’ultimo momento facevano temere per la riuscita della manifestazione. Ma noi abbiamo … il nostro mitico Roberto Arnoldi che, preciso, appassionato e caparbio ha battuto a fondo i boschi facendo abbondante raccolta, senza trascurare l'apporto di alcuni soci che hanno portato in sede numerose specie di miceti.

 

I funghi raccolti, classificati nel pomeriggio del venerdì precedente la mostra, assieme a Lisa Betta ed agli amici del Barcacovi di Rovereto, hanno dato vita ad una mostra coi fiocchi, con più di 250 esemplari tutti freschi e turgidi, tra i quali facevano bella mostra alcuni esemplari di “amanita cesarea”, il miglior fungo tra tutti è perciò il più ricercato.Grazie anche alla collaborazione di consiglieri e soci, che dobbiamo ringraziare di cuore, sotto i portici del Municipio di Riva del Garda c’erano un vero tripudio di funghi oltre ai cesti di frutta e fiori del suo giardino preparati da Rita Modena.


 

Da molti anni questa mostra rappresenta una delle principali attrazioni di inizio autunno per Riva e attira sempre l’attenzione di tantissime persone. Il tempo particolarmente bello ha permesso che numerosi visitatori ci venissero a trovare, che ci consultassero, incuriositi da questa straordinaria esposizione per sapere i luoghi di provenienza dei funghi, a volte increduli per l’abbondanza sul nostro territorio; gli stranieri, stupiti per questa iniziativa, ci hanno espresso nelle varie lingue, il loro gradimento. Le domande più frequenti rivolteci sono state sul perché della tossicità della “Clitocybe nebularis”, fino a poco tempo fa commercializzata e consumata da molti e la differenza tra la “Macrolepiota procera” e la “ rachodes” molto simili di aspetto , ma quest'ultima leggermente tossica e perciò da scartare. Le risposte degli incaricati presenti sono state sempre puntuali ed esaurienti.


 

Ancora una volta dobbiamo ringraziare tutti gli amici che hanno collaborato all'organizzazione della mostra, sia nella raccolta che nell'allestimento; il loro è un sostegno indispensabile alla buona riuscita dell’evento.

Minisa e Orazio