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Triduo a Malcesine 2015
Scritto da Redazione   

 

Triduo di Malcesine

Lunedi 19 febbraio 2015

E’ grande orgoglio per la comunità di Malcesine il Triduo che si svolge nel tempo precedente la Quaresima. Officiato fin da prima del 1700, si celebrava inizialmente in suffragio dei defunti, ma in seguito gli venne data anche una connotazione eucaristica e, dopo la riforma protestante e la contro riforma cattolica, divenne l’affermazione della presenza di Cristo nell’Eucaristia e una riparazione delle profanazioni del mistero eucaristico.

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Per la celebrazione del Triduo viene montata un’imponente struttura in legno che prende il nome essa stessa di “Tridio”. Quella attuale è stata ricostruita nel 1929 poiché la precedente era andata quasi interamente distrutta da un incendio nell’agosto del 1928; solo qualche parte di quella più antica, che si era salvata, è stata incastonata nella nuova struttura. Questa scenografia è stata realizzata in stile neoclassico – barocco , decorata con pitture ad arabeschi ed è illuminata da ben 627 candele. Al centro della struttura, ad oltre 15 metri di altezza, troneggia il Grande Raggio, illuminato anch’esso da 212 lampade e all’interno del quale si espone il S. Sacramento, dentro un settecentesco Ostensorio. Sopra il Raggio domina la scritta illuminata “MISERERE MEI DEUS” che esprime la penitenza, la riparazione e la conversione. In basso, ai lati dell’apparato, vi sono due dipinti raffiguranti le anime del Purgatorio a cui era dedicata la preghiera di suffragio.

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Anch’io quest’anno, assieme a più di trenta amici provenienti dalla Busa, vi ho partecipato. Grande è la suggestione dei fedeli per il cerimoniale, per i canti in latino del coro sostenuti dall’antico organo e per l’incomparabile scenografia: quando i drappi di nascondimento vengono aperti per mostrare lo splendore di tutte le candele accese, tutti sono presi da un sentimento di meraviglia unito però ad una forte religiosità e non lasciano nessuno indifferente.

Questa celebrazione religiosa, preceduta dalla S. Messa, esprime infatti, sia per chi frequenta la chiesa abitualmente, che per i non credenti, quella tradizionale fede popolare nella quale vengono riscoperti i contenuti teologici per la vita cristiana. Pur nella cornice dello spettacolo, che attira molte persone provenienti da più parti, è un momento di grande riflessione per tutti.

La serata del lunedì è dedicata alle numerose associazioni che svolgono la loro attività nel territorio di Malcesine e che una volta all’anno si ritrovano in questa occasione per rinnovare il loro impegno e loro disponibilità al lavoro comune svolto a beneficio della popolazione.

Edoardo e Orazio

 
Ciaspolada sul Baldo 2015
Scritto da Redazione   

“Ciaspolada” sul Monte Baldo

   Domenica 01 marzo

Anche quest’anno l’U.S. Monte Baldo ha organizzato, in collaborazione col G.A.M. di Malcesine, la tradizionale “ciaspolada” , 13° trofeo memorial Chincarini Giuseppe e 8° trofeo memorial Martinelli Pina.

Novità di quest’anno è stata l’introduzione di una speciale corsa sula neve per i bambini di età non superiore agli 11 anni. La manifestazione è stata inserita nel nostro calendario come prima uscita in montagna dopo il lungo “riposo” invernale e ha visto la partecipazione di una ventina di soci che si sono ritrovati alla stazione di valle della funivia di Malcesine per l’iscrizione, il ritiro dei pettorali e la salita alla cima. Arrivati in quota abbiamo visto con stupore e con un po’ di malinconia che gli impianti di risalita erano tutti chiusi a causa della mancanza dei permessi necessari per l’apertura, infatti le piste, benché innevate, erano deserte percorse da qualche “ciaspolatore”.

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Ci siamo diretti al Rifugio Trattospino dove era prevista la partenza e li abbiamo salutato l’amico Giacomo Bertuzzi che con i suoi colleghi stava preparando il pranzo del dopo gara. Alla partenza il solito gruppetto degli agonisti che parte sparato e via via tutti gli altri chi più chi meno veloci. Il percorso quest’anno era meno lungo e meno panoramico del solito, ma più impegnativo perché dopo la risalita fino alla partenza della funivia, si doveva affrontare una ripida salita che ci portava fino al colmo dello skilift. Da li discesa fini all’arrivo; il tempo soleggiato con qualche refolo di vento nei luoghi più esposti ci ha comunque permesso una piacevole passeggiata.

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Dopo esserci rifocillati con un the caldo, abbiamo pranzato all’interno della Caserma scambiandoci le nostre impressioni e le relative performans atletiche. Le premiazioni quest’anno non ci hanno visti protagonisti perché il premio per il gruppo più numeroso era solo per il primo, ma non importa perché il fatto di esserci ritrovati per una bella gita in montagna tra amici ed in un luogo incantevole ci ha gratificato forse più della solita coppa. Quattro chiacchiere con Giacomo, un saluto e poi la discesa al lago, bellissimo col sole allo zenit che lo indorava, ed il ritorno a Riva.

Orazio

 

 
L'Artigiano in Fiera 2014
Scritto da Redazione   

VISITA ALL'ARTIGIANO IN FIERA a MILANO
29 novembre 2014


Anche quest'anno, vista la richiesta dei soci, è stata organizzata la visita all'Artigiano in Fiera a Milano - Rho, da anni villaggio globale dell'artigianato mondiale. Abbiamo riempito il pullman, 53 persone, e di buon mattino siamo partiti alla volta della capitale lombarda, dove siamo giunti verso le 10.00. Dopo aver scambiato alcune informazioni circa il ritrovo per il rientro e l'ora, ognuno si è avviato all'interno della Fiera, consapevole che, in tutta quella disponibilità di prodotti, qualcosa avrebbe sicuramente attirato la sua attenzione per un probabile acquisto, frivolo o no. All'ingresso alcune hostess distribuivano le cartine per potersi orientare in questa macro area, comprendente le varie regioni italiane, l'Europa ed i Paesi del mondo.

 

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Questa manifestazione, nata nel 1996, si sviluppa in 150.000 mq., accoglie 3400 espositori specializzati nell'artigianato e provenienti da 110 Paesi, favorendo l'occasione per una campionaria collettiva e mondiale. Lo scopo primario dell'evento, è legato all'obiettivo di sottoporre all'attenzione dei visitatori, stimati in circa 3 milioni, le tradizioni, la cultura ed il lavoro artigianale dei vari paesi, mostrando le produzioni tipiche degli stessi.

 

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Abbiamo girovagato tra una folla sempre più numerosa (negli scorsi anni almeno fino al pomeriggio riuscivi a curiosare facilmente tra i vari stand), degustato alcuni assaggi e quindi fermati per un breve spuntino, così da ritemprare le stanche membra. Come al solito tantissime novità, talmente numerose che è difficile ricordarle tutte e a volte impossibile scegliere, data la numerosa offerta. Alle 17.00, stanchi per il continuo vagare tra i vari padiglioni, ci siamo ritrovati al parcheggio del pullman, felici di poter finalmente sederci (perché all'interno della Fiera esistono pochissimi posti dove, se non vai ad un bar o al ristorante, riesca a riposarti un attimo) e di rientrare per un meritato riposo dopo tale fatica.

                                                                            Ilda

 
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