Immagine casuale 2017

Immagine casuale 2016

Immagine casuale 2015

Immagine casuale 2014

Immagine casuale 2013

Immagine casuale 2012

Immagine casuale 2011

Immagine casuale 2010



Designed by:

Avelengo - Leadner Alm 2015
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE A VERANO alla LEADNER ALM
Domenica 28 giugno 2015

In questa meravigliosa giornata, appena arrivati al grande parcheggio dietro l'albergo Grüner Baum (albero verde) a Verano (m.1327) abbiamo iniziato la passeggiata escursionistica seguendo il sentiero 11 che, per buona parte del percorso, è nel bosco.

        alt    alt

Dopo un'oretta di camminata tranquilla siamo arrivati ad un pianoro fatto come una leggera sella, dove ci siamo fermati un po' per una piccola sosta e anche per aspettare tutti gli altri del gruppo. In tale attesa ho proposto, (contrariamente al programma che prevedeva tale visita al ritorno) di fare la deviazione per il "Knottnkino" (m.1453) il famoso cinema natura che si trova su uno sperone roccioso, di color rosso porfido, sul quale si trova anche un punto di osservazione panoramico con trenta poltroncine retrattili (esattamente quelle dei cinema di un tempo).

alt 

      alt  alt

Nel gustare il bel panorama delle montagne abbiamo approfittato per fare una bella sosta, prima di riprendere il cammino per la Leadner Alm.
L'attrice principale, ovviamente, è stata, la natura!
La veduta che si gode del mondo alpino circostante è unica. Un pannello d'informazioni dà indicazioni sulle numerosissime vette e montagne visibili: tutta la Val d'Adige, il Penegal, il Corno Bianco, il Gruppo di Tessa, la conca di Merano, la Val Passiria e le Dolomiti. Passando all'aspetto tecnico-economico, voglio far presente la...gratuità del cinema e la costante alimentazione di aria fresca! Inoltre, dal momento che lo spettacolo "contemplativo" cambia, di stagione in stagione, la veduta o le vedute cambiano in continuazione e, mi permetto la battuta, senza ...la pubblicità! -
Dopo essere ritornati al pianoro dove è stata fatta la piccola sosta,

alt

abbiamo ripreso il cammino lungo una strada forestale e abbiamo guadagnato quota con un ampio giro con verdeggianti prati e angolini tranquilli. Dopo una breve discesa siamo arrivati ad un biotopo (m. 1457), con tanti pesci rossi, con accanto una forca da fieno con rastrello alti una decina di metri.
Abbiamo proseguito sulla strada asfaltata locale e, dopo mezzo chilometro, abbiamo raggiunto la Leadner Alm (m. 1514) e dove ognuno di noi ha mangiato che al sacco e chi in malga.

alt

Nel primo pomeriggio, abbiamo preso la via del ritorno passando per il Ristorante "Waldbichl" (m. 1500 ) distante quasi 400 mt. dalla Leadner Alm dove, alcuni di noi, hanno fatto una "quasi" merenda con caffè, panna cotta con mirtilli o yogurt. Per non rifare il percorso dell'andata, abbiamo imboccato il sentiero n.16 che attraverso prati e boschi ci ha riportato al punto di partenza.
Mi ha gratificato moltissimo l'apprezzamento che diversi soci mi hanno fatto sulla scelta della gita da me proposta e sul percorso effettuato.
                                                                                            Giorgio Italiano

 
Val Sarentino 2015
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE IN ALTA VAL SARENTINO sul percorso del "Urlesteig"
Domenica 9 agosto 2015

Dopo il viaggio in pullman da Riva durato poco più di due ore, siamo saliti sulla cabinovia che parte da S.Martino/Reinswald in alta val Sarentino e che rapidamente ci ha portato ai 2.130 m. del piano del "Pichlberg", da cui ha avuto inizio la nostra escursione.

         alt           alt            

Subito ci siamo incamminati con il comodo sentiero n°1 in direzione del primo luogo previsto per la gita: la zona della Getrumalm raggiunta dopo circa un'ora. Qui ci siamo ristorati e bevuto la fresca acqua di fonte proveniente dalla vetta del Plankenhorn, 2575m (da qui la vetta è raggiungibile in meno di un'ora tramite il sentiero didattico delle pietre battute).
Abbiamo proseguito poi in ordine sparso su un sentiero in modesta salita in direzione est verso la valle di Getrum; dopo circa un ora di buon passo, si è poi preso il sentiero (a destra) che ci ha portati in direzione della forcella di Lucklscharte (passo del Lucolo m.2370) e, raggiunta a fatica la quota, siamo poi scesi verso il crocevia dei sentieri articolati che vanno in molte altre direzioni dall'Alpe di Velturno a quella di Villandro.

    alt     alt

In questo luogo, sul pianoro del Luckl poco sotto il rifugio della fam. Lunger, si trova il più alto santuario dell'Alto Adige e delle Alpi centrali. Di origine settecentesca, è denominato della Santa Croce e si dice costruito e donato dagli avi dei cittadini del paese di Chiusa sull'Isarco.

                   alt               alt                        

Salendo dai ripidi sentieri dello Jocherer che giungono dai paesini sottostanti lo Kassianspitz, si incontrano sui crinali ogni centinaio di metri le formelle di una importantissima Via Crucis, conosciuta in tutto l'Alto Adige. Molti pellegrini nella stagione primaverile/pasquale salgono con devozione per il sentiero, terminando le preghiere nella chiesetta che venera proprio la Croce di Cristo.

alt


Con una parte delle persone arrivate, dopo il ristoro all'aperto nel rifugio, siamo ripartiti scegliendo dalla cartina topografica per il ritorno il sentiero dello Jocherer, che, risalendo verso sud/est della stessa cima, ci ha permesso di spaziare con lo sguardo aperto a 180° la maestosità di tutte le montagne lontane decine di km ma ben riconoscibili per la loro forma, dalla punta della Plose proprio di fronte a noi, che si trova sopra Bressanone, fin alle Odle, al Sassolungo, al Pordoi ed alla parte est di tutte le Dolomiti di Sesto e di Gardena.

         alt           alt  

La discesa è poi proseguita fra i pascoli dei pianori ed i mughi dello Schustersteig per scendere poi nelle fitte boscaglie di cirmoli e larici oltre ai quali abbiamo intersecato il sentiero didattico dello Urlesteig, che tramite una bianca strada forestale, ci ha accompagnato fino giù al parcheggio del rinomato paesino di S.Martino di Sarentino.


                                                                              Edoardo

 
Monte Bondone e Cornetto 2015
Scritto da Redazione   

Escursione alle Viote del Bondone e Monte Cornetto
Domenica 14 giugno 2015

Per questa gita avevamo già programmato di fare due gruppi, con me i camminatori per raggiungere la cima del Cornetto, il secondo con Minisa attraverso i prati per una lezione di botanica e geologia.
All'arrivo, grossi nuvoloni promettevano pioggia. Con il mio gruppo di speranzosi escursionisti, abbiamo raggiunto la tabella con le segnalazioni del percorso "Delle Tre Cime".

      alt   alt

Anche se più impegnativa, decido di salire dalla scorciatoia attraverso il bosco per avere una protezione in caso di pioggia. Lungo il sentiero iniziamo ad ammirare i primi fiori, tipici di questa stagione, un anteprima di quello che troviamo, finito il bosco, nei prati più in alto.

   alt    alt

Purtroppo arrivati in cresta, dove con il sereno si ammira un superbo panorama, ci accolgono nebbia e vento freddo. Rimandiamo l'arrivo al Cornetto ad un altra occasione. Sperando nella clemenza del tempo, scendiamo verso il Passo con un sentiero più comodo. Sulle panche dell'Osservatorio, alcuni si fermano per il pranzo al sacco divertendosi ad ammirare le figure ed il panorama che si riflettono sulla sua tondeggiante superficie. Anche i componenti dell'altro gruppo si fermano ad amirare questa meraviglia.

      alt  alt

 

alt

Altri raggiungono la Malga Viotte per il pranzo e per ammirare la fioritura del Giardino Botanico e la nuova parte alta dove sono stati ampliati gli spazi dedicati a piante e nuove fioriture montane.
Ancora una volta il brutto tempo ci ha risparmiati, scaricando tuoni, fulmini e pioggia in valle, lasciandoci godere le bellezze incontaminate delle Viotte.
                                                                               Marinella


Davanti a noi la natura si è sbizzarrita in una moltitudine di fiori che creavano armonie di gialli e viola, di rosa e di rosso immersi nel verde dei prati. Una vera tavolozza di colori.

  alt   alt


Percorrendo a tratti il sentiero delle piste da fondo, si passa nella torbiera e di fianco a piccoli "laghetti" dove vivono alcune piccole piante carnivore.

alt   alt  alt

Gigli gialli, achillea millefoglie, "crepis aurea", campanule, ranuncoli a profusione, giglio rosso e martagone ci hanno accompagnato nel giro dell'anfiteatro di Viote sotto la cima del Bondone.

     alt       alt

Vedevamo in lontananza la nebbia che saliva verso il Cornetto e pensavamo agli altri amici probabilmente in difficoltà. Ma alla fine ci siamo ritrovati al Rifugio ed abbiamo ammirato insieme la meravigliosa flora del'Orto Botanico.

    alt      alt

    alt      alt


                                                                                Minisa

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 9 di 39