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Escursione micologica a Vezzena 2015
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE MICOLOGICA A PASSO VEZZENA
Mercoledì 26 agosto 2015

E' stata riproposta la gita di qualche anno fa alla Malga Millegrobbe, sull'Altipiano di Lavarone, nota per la gara di fondo a 2 tappe di Km. 30, a tecnica classica.
La giornata bella, il cielo terso e limpido ed una temperatura mite, sono stati gli ingredienti di una bella gita , ed alcuni, poco interessati alla raccolta di funghi, hanno preferito, arrivati a Luserna, fare un percorso alternativo e arrivare alla Malga, percorrendo un sentiero tra i boschi. Purtroppo, all'arrivo, il gestore della malga riferiva che dei funghi non se ne avevano notizie, ma, come sempre, essendo la speranza l'ultima a morire, ci si inoltrava nei boschi circostanti e, qualche sporadico esemplare è stato trovato, sufficiente per un buon misto.

 

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In quattro ardimentosi, nel girovagare, ci siamo spinti oltre il margine del bosco sino ad arrivare ad una postazione militare, retaggio della prima guerra mondiale, seminascosta dalla vegetazione, dove abbondavano macchie di finferli; dopo la raccolta, abbiamo avuto difficoltà a ritrovare il sentiero di partenza, sia per la fitta boscaglia e sia per la mancanza di segnalazioni. Siamo comunque arrivati alla malga in tempo per pranzare con gli altri.
Come al solito, Roberto ha provveduto al controllo del raccolto e, come sempre c'è qualcosa da imparare ogni volta dalle sue spiegazioni.
Nel pomeriggio, visto che alcuni soci la volta scorsa non erano presenti, siamo ritornati in località Laghetto, dove si erge il più vecchio ( 250 anni) e il più alto ( m.54) abete bianco del Trentino.

 

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Sulla strada del ritorno, sosta obbligata al Caseificio di Cappella, dove la commessa, gentilmente, ha offerto assaggi dei vari formaggi di loro produzione, indicandone le caratteristiche e, quasi tutti, dopo la degustazione, hanno acquistato alcuni prodotti locali.
Il rientro, con la guida esperta del nostro autista preferito, Marco, ha concluso come al solito, la gita in bellezza e serenità.
                                                                              Ilda

 
Escursione micologica Val di Rabbi 2015
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE IN VAL DI RABBI
Giovedì 24 settembre 2015

Quest'anno, approfittando della conoscenza di altri gruppi micologici trentini appartenenti alla Federazione, siamo andati alla scoperta di nuove zone per la raccolta di miceti. Stavolta siamo in viaggio per la Val di Rabbi dove, a S. Bernardo, ci aspetta Sergio Guerri, responsabile del gruppo Micologico della Val di Sole: un toscano simpatico, tranquillo e disponibile.
Con il pullman superiamo le Fonti, ci attrezziamo di scarponi, cesti e bastoncini e, dopo aver ascoltato i consigli e le indicazioni di Sergio, un piccolo gruppo ci lascia per un escursione naturalistica, tutti gli altri si portano nella zona indicata per la raccolta e si sparpagliano nei boschi. Il gruppo così si divide e devo dire che, avendo il compito di raccogliere funghi per la mostra, era un piacere vedere e cogliere qualche esemplare della ricca varietà che c'era nel bosco, senza paura di mettere nel cesto funghi tossici e velenosi, che comunque vengono avvolti nella carta argentata per ben conservarli e non contaminare gli altri commestibili. Ci siamo poi ritrovati tutti alla Malga Fratte (m.1490), dove Sergio ci aveva fatto preparare un ottimo pranzo.

 

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Svuotati i cesti su di un lungo tavolaccio, l'esperto ci ha tenuto una interessante lezione micologica, passando una per una le specie raccolte ed illustrandone le caratteristiche principali. Al termine alcuni hanno acquistato del "casolet", formaggio fatto in malga e caratteristico della zona.

 

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Messi in sicurezza gli esemplari per la mostra, con i nostri cesti contenenti dei succulenti funghi da misto, con una notevole quantità di finferli, siamo tornati al pullman attraverso il sentiero delle "Segherie Veneziane", così chiamate per il modello usato in valle, ma importato da Venezia.

 

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La lavorazione del legno è stata una delle risorse degli abitanti per lungo tempo. Arrivati a S. Bernardo abbiamo salutato e ringraziato la nostra guida e sulla via del ritorno ci siamo fermati per una sosta per acquistare le mele della val di Non, appena raccolte e ancora nei cassoni.
Qualche parola sulla valle che ci ha ospitato: la valle ha una conformazione a V con i fianchi ripidi per erosione fluviale, boscosi e sassosi. Sul fondovalle si trovano conoidi alluvionali e canaloni di valanghe, testimonianze dell'antico e recente lavoro del tempo. E' percorsa dal torrente Rabbies il cui nome deriva dal suo carattere impetuoso.
La valle è parallela, per orientamento, alla Val di Peio, separata da una catena di monti, Cima Rossa, ecc., confinando anch'essa con la Val d'Ultimo e la Val Martello, inserendosi nel Parco Nazionale dello Stelvio.
Nell'800 Rabbi era diventata una ridente stazione termale, frequentata da ricchi personaggi,
Tutt'oggi la valle è rimasta abbastanza naturale, con piccoli insediamenti, poche ricezioni alberghiere e architettura tipica. Data la sua forte umidità, è da sempre considerata una zona ricca di funghi.

                                                                    Marinella

 
Grostè - Tuchett 2015
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE AL GROSTE' – RIFUGIO TUCKETT
DOMENICA 26 LUGLIO2015


In circa 25 persone, accompagnati da Marinella e Nicola, siamo partiti, con il nostro autista Marco, alla volta di Madonna di Campiglio, dove siamo giunti verso le 9.00. A passo Carlo Magno abbiamo preso la telecabina che ci ha portato alla cima del Grostè, rifugio Stoppani m. 2442, partenza della nostra camminata che ha avuto inizio alle 9.45. Il tempo discreto, il panorama stupendo, su e giù dalle marocche, alcuni saliscendi impegnativi in certi passaggi, dei bellissimi fiori e qualche problema per una nostra socia che ha dovuto rinunciare a metà del percorso, per una caduta, fortunatamente senza grossi danni.

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Dopo circa 2 ore abbiamo raggiunto il Rifugio Tucket ( m.2.272 ) situato sulla Vedrette di Brenta Inferiore. Al rifugio, affollato e ancora circondato da molta neve, abbiamo trovato turisti di ogni nazionalità, pranzato e goduto del magnifico panorama che si presentava.

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Alle 14.00, la maggior parte di noi è tornata seguendo lo stesso percorso fatto mentre un altro gruppetto è sceso a valle tramite un altro sentiero; ci siamo ritrovati tutti ed in perfetto orario al parcheggio del bus, per il ritorno
                                                      Jeanpierre

Ci stiamo avvicinando al Tuckett, un rifugio straordinario nel cuore del Brenta che sembra dietro all'angolo e invece non si vede mai. Eccolo, finalmente, stagliarsi all'orizzonte su uno sperone di roccia con le sue caratteristiche imposte bianco-azzurre, in un contesto di monti che ci lascia a bocca aperta. E' stata dura, un saliscendi continuo dal Groste' in poi, ma la sua vista cancella la fatica e quando lo raggiungiamo la soddisfazione è grande. C'è gente, tanta gente, il clima è festoso e spensierato. Depositiamo gli zaini e le racchette e lo sguardo spazia subito sulle cime circostanti: il Castelletto Inferiore che lo sovrasta, poi la cima Brenta, la cima Quintino Sell e un variegato anfiteatro di monti. Una grossa poiana volteggia sopra di noi.

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Entriamo, ci rifocilliamo con i piatti tipici e il tempo vola. Al momento del ritorno ci dividiamo: una parte ripercorre il sentiero che porta alla funivia del Grostè mentre un piccolo gruppo decide di scendere al Casinei e al Vallesinella con meta finale Madonna di Campiglio. Un simpatico sentiero costeggiato da piccoli fori di montagna dai colori intensi e variegati ci fa scendere dolcemente e in allegria. La vegetazione è scarsa e siamo ancora in alto così anche se il tempo stringe possiamo goderci ancora il fresco e il panorama del gruppo della Presanella. Breve sosta al rifugio Casinei, niente di che ma importante meta intermedia per escursionisti, per poi tuffarci in una foresta di abeti e larici e finalmente, superato il ponte di legno sul fiume Sarca, arrivare al Vallesinella. Un comodo e affollato autobus ci porta a Campiglio ed infine al nostro pullman. Si conclude così una giornata davvero emozionante.
                                                  Cesare Oss

 

 
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