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escursione micologica a zuclo e pranzo sociale
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE MICOLOGICA A ZUCLO CON PRANZO SOCIALE

Domenica 10 ottobre

Siamo partiti dalla sede in una bella giornata ottobrina in 27 soci e ci siamo diretti, passando da Fiavè e passo del Durone, ai boschi di Zuclo , nelle vicinanze del santuario della Madonna della neve.

                        

                                                                                      

Dopo una breve illustrazione del posto e degli itinerari possibili da parte del Presidente, ci siamo sparpagliati nei boschi alla ricerca dei funghi. Abbiamo subito osservato come, a differenza di quelli della val di Ledro (Tiarno sopratutto), questi erano ben tenuti, puliti e dove si era tagliato, le ramaglie erano state raccolte e i tronchi radunati in pile ordinate. La ricerca non è stata faticosa perchè i boschi ai lati del sentiero principale non erano ripidi e sopratutto puliti. Purtroppo il raccolto non è stato abbondante come a Tremalzo, ma si è trovata comunque qualche “brisa”, molti funghi “dal sangue” e "chiodini”. Con il consenso di Roberto, il nostro esperto che ci ha accompagnati nell'escursione, abbiamo raccolto russule, agarici e tricolomi commestibili, adatti per un buon misto. Abbiamo passato una bella mattinata nei boschi che ad una certa ora erano illuminati dal sole che filtrava tra gli alberi creando un paesaggio molto suggestivo.

Abbiamo in seguito raggiunto il ristorante “Al sole “ a Saone , dove ci attendevano i più pigri che avevano “bigiato” la camminata per riservare le forze per il pranzo in programma. L'allegra e numerosa compagnia ( 55 partecipanti ) ha fatto onore al menù previsto ed ascoltato con attenzione le brevi parole che il Presidente ha rivolto ai presenti facendo una succinta esposizione dell'attività svolta nell'anno, molto apprezzata dai soci.

                    

                                                                                    

Dopo il pranzo , Roberto ha controllato i funghi raccolti dai soci che durante l'escursione non erano vicini al nostro gruppo e ha ben spiegato il perchè molti funghi erano da scartare: qualche volta non commestibili come tipo, altre volte vecchi e mal conservati.

Al termine saluti e tutti a casa.

A.G.

 
bici in val venosta
Scritto da Redazione   

IN BICI PER LA VAL VENOSTA

Mercoledì  15 settembre


Da tempo i nostri soci mi chiedevano di organizzare una gita in bicicletta nella nostra bella regione. Con alcune, improvvisando, avevamo percorso la val di Sole ed era stata una bella giornata. Stavolta ho voluto preparare un giro più lungo inserendo la gita nel nostro programma.
Scegliendo la Val Venosta, da me già percorsa, sapevo che le difficoltà erano minime. Il pullman ci ha portato a Malles e, dopo aver scaricato le nostre bici, si è spostato a Silandro, dove avrebbe aspettato i ciclisti stanchi e bisognosi di riposo.  Devo ammettere che avevo sottovalutato il gruppo perchè solo in quattro si sono fermati  per finire il percorso in pullman; il resto del gruppo ha pedalato per tutti i 58 Km. della pista ciclabile; alcuni si sono soffermati a visitare i luoghi che ritenevano più interessanti incontrati  lungo il percorso:

            

il delta del torrente Solda che scende dai ghiacciai dello Stelvio e di Solda, il Biotopo di Sluderno, il più grande dell'Alto Adige, con i boschi di Ontani. Lasa, con il suo prezioso marmo bianco usato in tutto il mondo, ci ha ospitato nella  bella piazza per uno spuntino e per scambiarci le prime impressioni. Silandro con il suo bel centro storico, sconosciuto ai più, e Laces, piccolo ma delizioso, (una sua chiesa custodisce il manoscritto della canzone dei Nibelunghi e un Menhir di 3/4000 anni) ci hanno consentito di vedere cose belle ed interessanti. La gita fatta in primavera si sarebbe svolta in mezzo ai meli in fiore, in questo periodo invece abbiamo pedalato tra una distesa di piante cariche di mele di molti colori. Un cartello letto lungo il percorso diceva che in Val Venosta ci sono 12 miliardi di piante di meli con 11 specie. Il tempo ci ha voluto bene regalandoci una bella giornata settembrina. Tutto il gruppo, eravamo in 32, mi faceva i complimenti per la piacevole gita, ma in realtà non ho fatto altro che far provare anche a loro le sensazioni provate da me qualche anno fa.
Nel ritorno, sull'onda dell'entusiasmo, direi generale, mi hanno fatto promettere di organizzare un'altra gita in bicicletta anche l'anno prossimo.

MARINELLA

 
ESCURSIONE MICOLOGICA AL PASSO DEL BROCON
Scritto da Redazione   

DOMENICA 5 SETTEMBRE
Escursione micologica al passo del Brocon

Partiti da Riva col pullman al completo, abbiamo incontrato lungo la strada Angelo col quale abbiamo deciso dove recarci per la raccolta , visto la scarsità di funghi in questo periodo. Arrivati al passo del Brocon, abbiamo imboccato una stradina stretta che in pochi minuti ci ha portato al parcheggio dell'agritur Malga Arpaco, mt.1668.  Scesi dal bus ci ha accolto un vento freddino ed una nebbia poco rassicurante , che però è svanita quando abbiamo intrapreso la discesa per raggiungere i prati più bassi, dove iniziava la ricerca dei funghi. Si sono formati piccoli gruppi che hanno preso direzioni diverse , con l'accordo di ritrovarsi per il pranzo. Il raccolto è stato come da previsioni degli esperti della zona scarso : un pò di "chiodini", qualche russula, dei finferli e molti "funghi del sangue" freschi.

  

Solo alcuni ( Rita, Edda, Ilda, Gino, Lina e Marinella ) hanno avuto la fortuna di trovare qualche "brisa" e pensare che le guardie forestali, incontrate il mattino, ci avevano riferito che la settimana precedente avevano dovuto dare parecchie multe perchè quasi tutti i raccoglitori superavano di gran lunga il peso consentito.
Dopo il pranzo a lungo atteso nell'agritur molto affollato, Roberto ha controllato il raccolto e quindi siamo ripartiti, fermandoci a Levico; alcuni hanno girovagato per il centro, ma la maggior parte ha visitato la mostra micologica allestita dal locale Gruppo B. Cetto. I nostri consiglieri si sono presentati ai colleghi ed hanno fatto loro i complimenti per l'allestimento e le numerose specie esposte ; Roberto in particolare ha osservato attentamente i funghi in mostra, discutendo qualche volta con loro sull'attribuzione dei nomi di riferimento; come spesso accade, ci sono sempre molte difficoltà nello stabilire la corretta appartenenza di specie similari, tanto che alcune volte gli esperti micologi impiegano molto tempo prima di decidere la giusta denominazione.
Nonostante il magro bottino, la giornata è stata comunque interessante perchè abbiamo visto posti nuovi e ci siamo accordati con Angelo, la nostra guida locale, perchè ci avverta quando ci sarà la prossima "buttata" in modo da verificare l'abbondanza di funghi che la zona presenta.

ILDA

Tra le gite micologiche che organizziamo durante l'anno, alcune vengono effettuate in zone nuove con l'intento di far conoscere ai nostri soci specie di funghi endemiche o che crescono raramente nei nostri boschi.
Approfittando della disponibilità di Angelo, un nostro amico valsuganotto, conoscitore del territorio del basso Lagorai, con un pulmino più piccolo, per poterci muovere con facilità su stradine di montagna, siamo saliti sul Passo del Brocon che collega l'altopiano del Tesino al Primiero attraverso la valle del Vanoi.
Attraversando la zona Tesina abbiamo potuto constatare, dai racconti di Angelo e da qualche notizia letta sui giornali, come un territorio povero, ai limiti della regione Trentino Alto Adige, quasi dimenticato come succede spesso alle zone estreme, si sia evoluto con idee e progetti per sviluppare il turismo e migliorare la qualità di vita degli abitanti. La ditta Balio produce in zona alcuni dei suoi articoli sportivi dando lavoro e sponsorizzando diverse attività. A Castel Tesino c'è un campo da golf  e un campeggio con piscina e centro beauty, dove d'inverno offrono una settimana,  compresi gli impianti di risalita, a prezzi molto convenienti.
Gli impianti sono stati potenziati per  poter soddisfare gli amanti della discesa e del fondo. Lungo la strada si trova il bivio per Lamon,  noto per la bontà dei suoi fagioli IGP. 
Note storiche: a Pieve Tesino è nato il nostro grande statista Alcide Degasperi.
Luoghi conosciuti fin dal tempo dei Romani, di qui passava la via Claudia Augusta Altinate che collegava la laguna veneta e le regioni danubiane.
Durante la Prima Guerra Mondiale fu teatro di lunghi combattimenti insieme alle confinanti zone dell'Altopiano di Asiago.

MARINELLA

 
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