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Alpe di Rodengo,val Pusteria - 2018
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE DEI MICOLOGI RIVANI ALL’ ALPE DI RODENGO (VAL PUSTERIA)

Domenica 12 agosto 2018

E stata una piacevole gita montana, quella trascorsa fra i soci del Gruppo Micologico in una giornata di bel tempo sull’altopiano di Rodengo. Il numeroso gruppo di partecipanti, raccolti nei vari punti della Busa previsti, hanno riempito tutti i posti disponibili, con grande soddisfazione del nostro capogita Nicola che ci attendeva (questa volta fuori zona) al parcheggio Zuffo di Trento insieme col sempre presente Giorgio. Presa l’autostrada del Brennero, siamo arrivati puntuali nel punto previsto per la partenza dell’escursione alpestre, il parcheggio di Zumes a 1725 metri nel Comune di Rio Pusteria. Calzati gli scarponi e raccolto gli zaini in spalla ci siamo incamminati sotto il primo sole del mattino sul sentiero molto nominato in Alto Adige del “Konfingweg”. Dopo una prima parte di comoda salita, ossigenandoci i polmoni fra boschi di larici e abeti, in fila indiana siamo sbucati all’improvviso su di un meraviglioso altopiano (stimato oltre 40 ettari), con spaziosi prati verdi ben mantenuti, con molte baite per fieno in perfetto accordo naturale alpino con l’ambiente.

Il gradevole paesaggio davanti ai nostri occhi presentava, sul percorso in leggera salita su strada sterrata, numerosi steccati in legno che si inoltravano fino al delimitare del bosco. Questi esistono per definire il confine dei diversi pascoli ove alpeggia il bestiame in estate, proveniente numeroso dalle stalle di tutti i comuni della bassa Val Pusteria.  Lungo il sentiero originali istallazioni granulate di terra che rappresentano le fasi della vita ed altre composizioni artistiche.

Dopo una breve sosta al di fuori dell’antica chiesetta del Pianer Kreuz a 1900 metri (dedicata a S.Clara e S.Bartolomeo), il gruppo, su richiesta di alcuni, si è separato in due tronconi.

Alcuni  hanno deciso di fermarsi all’attiguo rifugio (il Rastnerhutte) per il pranzo, mentre i più giovani e affiatati, hanno continuato il cammino sul sentiero 2, dietro a Nicola, per arrivare come previsto entro l’ora di pranzo, presso il secondo rifugio: lo Starkenfeldhutte a 1936 metri. Qui, appena giunti, anche il secondo gruppo ha gradito l’ascolto della musica folk/Jodl, espressione di una giovane “bandina” di strumentisti di ottoni e fiati locali, che disposta al fianco del rifugio allietava i numerosi ospiti seduti nei numerosi tavoli predisposti all’aperto dai proprietari del rifugio, la fam. Plùna di Rodengo. A questo punto, dopo un breve pranzo al sacco, sono ripartito con Nicola, Cesare, Ornella sul sentiero 67, per salire di buona lena con un'altra ora di cammino e 300 m circa di dislivello, verso la tanto agognata cima Lasta, che abbiamo raggiunto con la piena soddisfazione di ciascuno e potuto ammirare la Croce che si stagliava nitida nel cielo.

Dalla cima, oltre alle foto di rito ed al filmato portato a casa dal sottoscritto, possiamo dire di aver visto da un punto privilegiato in quota, a 360°, tutta la bassa Val Pusteria con la cittadina di Brunico sotto di noi. Inoltre dall’osservatorio in pietra posto a lato della Croce a 2194 metri, abbiamo ammirato tutte le più belle montagne dell’ Alto Adige (Odle, Fanes,Fundres, Putia, Ortles e Cevedale). Il rientro in valle, dopo una così piacevole passeggiata, ci ha riservato altre belle immagini con il tramonto che ci ha accompagnato fino al parcheggio del pullman per il ritorno, stanchi ma felici.

Edoardo

 
Escursione al gupppo delle Odle 2018
Scritto da Redazione   

DA ORTISEI AL RIFUGIO BROGLES

Una indimenticabile escursione -

29 luglio 2018


Partiti di buon ora da Riva diretti ad Ortisei, siamo arrivati davanti all’entrata della moderna funicolare che, in pochi minuti, ci ha portati a quota 2.107 metri.

Dopo aver spiegato a tutti le possibilità escursionistiche e ricordato che una stupenda scultura lignea rappresentante la Crocifissione si trovava proprio in cima al Rasciesa di Fuori, tutto il gruppo si è diretto verso questa destinazione.

Siamo saliti nel bosco ed abbiamo attraversato i pendii meridionali del Rasciesa di Fuori per proseguire poi su facile e pianeggiante sentiero verso il Rifugio Rasciesa (2.170 m.): da qui, camminando attraverso gli alpeggi parzialmente rocciosi, siamo saliti alla cima del Rasciesa di Fuori, con la sua stupenda croce lignea (2.281 m.)


Qui l’ampia vista panoramica a 360° sulle Dolomiti era davvero sbalorditiva, appagante ed imponente. Infatti, proprio davanti ai nostri occhi, pronti per essere ammirati, si ergevano:

  • lo Sciliar, con la sua punta Santner ed il suo altopiano, che ci hanno accompagnati sino ai denti di Terrarossa;

  • proprio sotto, le verdeggianti Alpe di Siusi, Alpe Bullaccia ed i paesi di Siusi e Castelrotto;

  • proseguendo lo sguardo, lo spettacolare Catinaccio e Catinaccio d’Antermoia, il maestoso Sassopiatto e l’imponente Sassolungo, che pare emergano - solitari - dai verdi prati;

  • poco dietro faceva capolino l’Altopiano delle Meisules, del famosissimo Gruppo Sella e la mitica Marmolada;

  • girando il nostro sguardo, il monte Stevia, del parco naturale Puez-Odle, il Seceda e le pittoresche Odle, che ammiravamo di profilo;

  • inoltre il gruppo delle Eores, la Plose, la Val di Funes, la Val Isarco ed ancora - in lontananza Brenta, Presanella, Ortles, Alpi Venoste e Zillertal.

    Dopo questa immersione in questo magnifico creato, il gruppo si è diviso in due, con destinazione Rifugio Blogles, ai piedi meridionali delle Odle: un primo gruppo è tornato sui propri passi, per poi seguire il sentiero basso n. 35; mentre il secondo gruppo ha preferito percorrere il sentiero alto in quota: più lungo, ma sempre con costante panorama mozzafiato.

 

 

  • Abbiamo proseguito sul sentiero alto, dapprima privo di vegetazione e poi con prati e pendii pieni di cespugli di ginepro e poi ancora attraverso boschi di pini e distese di rododendri. Godendo di cotanta bellezza, siamo arrivati alla forcella Valluzza e poi abbiamo continuato fino all’innesto con il sentiero basso n. 35, proseguendo, con le Odle ormai davanti ai nostri occhi, in direzione Rifugio Brogles (m. 2.016).

 

Prima di scendere nella conca del Rifugio, ci siamo fermati in mezzo ai prati del Rasciesa di Dentro e, tra i ginepri, abbiamo mangiato al sacco, ma sempre in compagnia del magnifico ed appagante panorama sulle Dolomiti e che in pochi altri luoghi è di tanta vastità e bellezza. Purtroppo la giornata si è poi volta al nuvoloso e così, riunendo un pò tutti, siamo ritornati, sempre per il sentiero n. 35 alla funicolare, facendo prima una sosta per merenda alla Malga Cason (2.111 m.). Ritornati a malincuore a valle, abbiamo fatto un piccolo giro per le vie di Ortisei, per poi raggiungere il bus, che ci ha riportati a casa.

Rosangela

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Giornata dela Federazione 2018
Scritto da Redazione   

GIORNATA DELLA FEDERAZIONE

Domenica 10 giugno 2018

Nell’Assemblea annuale del maggio scorso, il Direttivo della Federazione aveva espresso l’intenzione di effettuare il raduno primaverile dei Circoli nel basso Trentino e aveva proposto al nostro Gruppo di organizzare l’evento. Quantunque la data coincidesse con la Mostra fiori e funghi che si svolgeva nello stesso fine settimana, abbiamo cercato di organizzare l’evento nel miglior modo possibile. La mattina del raduno, si sono ritrovati nella nostra sede di Riva del Garda i partecipanti di sette Gruppi Micologici e precisamente: Associazione micologica di Bolzano, Gruppo Micologico Bresadola di Trento,Gruppo micologico G. Bresadola,della val di Sole, Gruppo Micologico Corradi della val Daone, Gruppo Micologico Rotaliano, Gruppo Micologico Bettini di Pergine Valsugana, Gruppo Micologico di Mantova, per un totale di 24 partecipanti.


Prima della partenza per la zona di raccolta, il presidente del Gruppo Micologico ospitante, Orazio Boniardi, ha tenuto un breve discorso per ringraziare tutti della partecipazione e per illustrare la scelta e le caratteristiche micologiche della zona di ricerca, i boschi di S. Pietro sul Monte Calino, spesso ricordata dal nostro maggior poeta dialettale trentino, Giacomo Floriani, nelle sue bellissime poesie sui funghi e sui boschi di “San Pero”, dove sorgeva la sua amatissima baita. Dopo un buon caffè preparato da Italo, si parte per la zona prescelta e dopo aver lasciato le auto in un comodo parcheggio ci si inoltra a gruppi nei boschi con l’accordo di ritrovarci a mezzogiorno per il ritorno a Riva. Giunti nella sede e svuotati i cesti, Marco Donini e Francesco Bellu hanno esaminato il raccolto soffermandosi su esemplari di dubbia identificazione o non molto comuni ed hanno contemporaneamente steso un elenco dei miceti classificati.

 


Al termine abbiamo raggiunto il ristorante Centrale, in fronte lago e dopo aver gustato alcuni piatti di pesce caratteristici del Garda, la comitiva ha visitato la vicina Mostra di Fiori e Funghi che, come precedentemente detto, era allestita sotto i portici dell’edificio che ospita la sede del Comune.

 


Gli esemplari di fiori esposti ( circa 150 ) e quelli dei funghi ( 58 ), un record per questo periodo dell’anno ), hanno suscitato interesse ed ammirazione per la loro classificazione e disposizione nei tavoli che rilucevano per i loro colori.

 


Il ritorno in sede e la partenza per le rispettive località di provenienza ha concluso la giornata, allietata dal bel tempo, dalla stimolante passeggiata nei boschi e dal clima di amicizia e condivisione che si è creato nel gruppo dei partecipanti, anche con coloro che si incontravano per la prima volta.

Orazio

 
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