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Escursione micologica alle regole di Castelfondo 2018
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE MICOLOGICA ALLE REGOLE DI CASTELFONDO

Martedì 18 settembre

Partiti di buon ora per la val di Non col piccolo bus di soli 20 posti a causa di un difficoltoso passaggio nel paese di Castelfondo che non permette di transitare con bus di maggiori dimensioni e col rammarico di non aver potuto aggregare al gruppo alcuni soci che desideravano partecipare, siamo arrivati nel piazzale del ristorante Arnica dopo 2 ore circa. Conoscendo già il posto, visto che ci eravamo stati lo scorso anno, e dopo aver rapidamente preso cesti e bastoni, ci siamo inoltrati nei boschi vicini per la raccolta. Le informazioni avute che parlavano di una consistente crescita di funghi nella zona , si sono rivelate veritiere. Infatti al ritrovo di mezzogiorno per il pranzo i cestini erano ben forniti soprattutto di “brise “, abbondanti anche quelli “dal sangue e “ russule” di vari tipi. Alcuni soci, visto la notevole presenza di porcini, hanno mangiato in fretta un panino nei boschi per continuare la ricerca. Nel pomeriggio Roberto ha controllato il contenuto dei vari cestini e ha spiegato le caratteristiche dei funghi scartati perché tossici in modo da rendere più facile in futuro la loro identificazione. Ci sono stati anche alcuni soci, non particolarmente interessati alla ricerca di funghi, che hanno fatto una bella passeggiata attraverso boschi e prati fino al vicino paese di Senale ed hanno visitato l’omonimo Santuario, molto conosciuto nella valle.

Partiti nel pomeriggio ci siamo fermati nel centro chiamato “ Mondo Melinda” per l’acquisto delle nuove mele e di altri prodotti della valle. Molto apprezzato è stato il filmato in 3D che ci hanno proiettato dove vengono illustrati il percorso e le grotte di conservazione delle mele L’impressione di essere su un trenino che s’inoltra in questo paesaggio è stata talmente realistica che quando rallentava un po’ bruscamente ci si aggrappava l’un l’altro. Ritorno a casa contenti per la bella giornata e felici per l’ottima raccolta di porcini, che così abbondante non si era mai verificata durante le nostre recenti escursioni.

Orazio

 
Alpe di Rodengo,val Pusteria - 2018
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE DEI MICOLOGI RIVANI ALL’ ALPE DI RODENGO (VAL PUSTERIA)

Domenica 12 agosto 2018

E stata una piacevole gita montana, quella trascorsa fra i soci del Gruppo Micologico in una giornata di bel tempo sull’altopiano di Rodengo. Il numeroso gruppo di partecipanti, raccolti nei vari punti della Busa previsti, hanno riempito tutti i posti disponibili, con grande soddisfazione del nostro capogita Nicola che ci attendeva (questa volta fuori zona) al parcheggio Zuffo di Trento insieme col sempre presente Giorgio. Presa l’autostrada del Brennero, siamo arrivati puntuali nel punto previsto per la partenza dell’escursione alpestre, il parcheggio di Zumes a 1725 metri nel Comune di Rio Pusteria. Calzati gli scarponi e raccolto gli zaini in spalla ci siamo incamminati sotto il primo sole del mattino sul sentiero molto nominato in Alto Adige del “Konfingweg”. Dopo una prima parte di comoda salita, ossigenandoci i polmoni fra boschi di larici e abeti, in fila indiana siamo sbucati all’improvviso su di un meraviglioso altopiano (stimato oltre 40 ettari), con spaziosi prati verdi ben mantenuti, con molte baite per fieno in perfetto accordo naturale alpino con l’ambiente.

Il gradevole paesaggio davanti ai nostri occhi presentava, sul percorso in leggera salita su strada sterrata, numerosi steccati in legno che si inoltravano fino al delimitare del bosco. Questi esistono per definire il confine dei diversi pascoli ove alpeggia il bestiame in estate, proveniente numeroso dalle stalle di tutti i comuni della bassa Val Pusteria.  Lungo il sentiero originali istallazioni granulate di terra che rappresentano le fasi della vita ed altre composizioni artistiche.

Dopo una breve sosta al di fuori dell’antica chiesetta del Pianer Kreuz a 1900 metri (dedicata a S.Clara e S.Bartolomeo), il gruppo, su richiesta di alcuni, si è separato in due tronconi.

Alcuni  hanno deciso di fermarsi all’attiguo rifugio (il Rastnerhutte) per il pranzo, mentre i più giovani e affiatati, hanno continuato il cammino sul sentiero 2, dietro a Nicola, per arrivare come previsto entro l’ora di pranzo, presso il secondo rifugio: lo Starkenfeldhutte a 1936 metri. Qui, appena giunti, anche il secondo gruppo ha gradito l’ascolto della musica folk/Jodl, espressione di una giovane “bandina” di strumentisti di ottoni e fiati locali, che disposta al fianco del rifugio allietava i numerosi ospiti seduti nei numerosi tavoli predisposti all’aperto dai proprietari del rifugio, la fam. Plùna di Rodengo. A questo punto, dopo un breve pranzo al sacco, sono ripartito con Nicola, Cesare, Ornella sul sentiero 67, per salire di buona lena con un'altra ora di cammino e 300 m circa di dislivello, verso la tanto agognata cima Lasta, che abbiamo raggiunto con la piena soddisfazione di ciascuno e potuto ammirare la Croce che si stagliava nitida nel cielo.

Dalla cima, oltre alle foto di rito ed al filmato portato a casa dal sottoscritto, possiamo dire di aver visto da un punto privilegiato in quota, a 360°, tutta la bassa Val Pusteria con la cittadina di Brunico sotto di noi. Inoltre dall’osservatorio in pietra posto a lato della Croce a 2194 metri, abbiamo ammirato tutte le più belle montagne dell’ Alto Adige (Odle, Fanes,Fundres, Putia, Ortles e Cevedale). Il rientro in valle, dopo una così piacevole passeggiata, ci ha riservato altre belle immagini con il tramonto che ci ha accompagnato fino al parcheggio del pullman per il ritorno, stanchi ma felici.

Edoardo

 
Escursione al gupppo delle Odle 2018
Scritto da Redazione   

DA ORTISEI AL RIFUGIO BROGLES

Una indimenticabile escursione -

29 luglio 2018


Partiti di buon ora da Riva diretti ad Ortisei, siamo arrivati davanti all’entrata della moderna funicolare che, in pochi minuti, ci ha portati a quota 2.107 metri.

Dopo aver spiegato a tutti le possibilità escursionistiche e ricordato che una stupenda scultura lignea rappresentante la Crocifissione si trovava proprio in cima al Rasciesa di Fuori, tutto il gruppo si è diretto verso questa destinazione.

Siamo saliti nel bosco ed abbiamo attraversato i pendii meridionali del Rasciesa di Fuori per proseguire poi su facile e pianeggiante sentiero verso il Rifugio Rasciesa (2.170 m.): da qui, camminando attraverso gli alpeggi parzialmente rocciosi, siamo saliti alla cima del Rasciesa di Fuori, con la sua stupenda croce lignea (2.281 m.)


Qui l’ampia vista panoramica a 360° sulle Dolomiti era davvero sbalorditiva, appagante ed imponente. Infatti, proprio davanti ai nostri occhi, pronti per essere ammirati, si ergevano:

  • lo Sciliar, con la sua punta Santner ed il suo altopiano, che ci hanno accompagnati sino ai denti di Terrarossa;

  • proprio sotto, le verdeggianti Alpe di Siusi, Alpe Bullaccia ed i paesi di Siusi e Castelrotto;

  • proseguendo lo sguardo, lo spettacolare Catinaccio e Catinaccio d’Antermoia, il maestoso Sassopiatto e l’imponente Sassolungo, che pare emergano - solitari - dai verdi prati;

  • poco dietro faceva capolino l’Altopiano delle Meisules, del famosissimo Gruppo Sella e la mitica Marmolada;

  • girando il nostro sguardo, il monte Stevia, del parco naturale Puez-Odle, il Seceda e le pittoresche Odle, che ammiravamo di profilo;

  • inoltre il gruppo delle Eores, la Plose, la Val di Funes, la Val Isarco ed ancora - in lontananza Brenta, Presanella, Ortles, Alpi Venoste e Zillertal.

    Dopo questa immersione in questo magnifico creato, il gruppo si è diviso in due, con destinazione Rifugio Blogles, ai piedi meridionali delle Odle: un primo gruppo è tornato sui propri passi, per poi seguire il sentiero basso n. 35; mentre il secondo gruppo ha preferito percorrere il sentiero alto in quota: più lungo, ma sempre con costante panorama mozzafiato.

 

 

  • Abbiamo proseguito sul sentiero alto, dapprima privo di vegetazione e poi con prati e pendii pieni di cespugli di ginepro e poi ancora attraverso boschi di pini e distese di rododendri. Godendo di cotanta bellezza, siamo arrivati alla forcella Valluzza e poi abbiamo continuato fino all’innesto con il sentiero basso n. 35, proseguendo, con le Odle ormai davanti ai nostri occhi, in direzione Rifugio Brogles (m. 2.016).

 

Prima di scendere nella conca del Rifugio, ci siamo fermati in mezzo ai prati del Rasciesa di Dentro e, tra i ginepri, abbiamo mangiato al sacco, ma sempre in compagnia del magnifico ed appagante panorama sulle Dolomiti e che in pochi altri luoghi è di tanta vastità e bellezza. Purtroppo la giornata si è poi volta al nuvoloso e così, riunendo un pò tutti, siamo ritornati, sempre per il sentiero n. 35 alla funicolare, facendo prima una sosta per merenda alla Malga Cason (2.111 m.). Ritornati a malincuore a valle, abbiamo fatto un piccolo giro per le vie di Ortisei, per poi raggiungere il bus, che ci ha riportati a casa.

Rosangela

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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