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Val di Ledro e pranzo di chiusura - 2019
Scritto da Redazione   

USCITA MICOLOGICA IN VAL DI LEDRO E PRANZO SOCIALE

Domenica 6 ottobre

Ci siamo ritrovati in sede al mattino di buon ora in pochi per raggiungere la zona boschiva di Tiarno di Sopra dove, avendo fatto un sopraluogo nei giorni precedenti, pensavamo di trovare un po' di funghi. Risalito il bosco fino alla sommità dove è posta l'edicola della “Madonnina” abbiamo potuto constatare che c'era una grande esplosione di funghi: cortinari, amaniti, tricolomi, russule; peccato che quelli commestibili fossero pochi. Entrati nella pineta abbiamo comunque raccolto una buona quantità di “chiodini” e di funghi “dal sangue”. Percorsa la strada pianeggiante fino alla “casa del caser” abbiamo incontrato i vari pannelli lignei multicolori recanti il nome dialettale della località e l'altezza e ammirato uno splendido panorama sulla vallata antistante. Sulla via del ritorno abbiamo cercato gli “igrofori” nel prato delle noci, senza trovarne.

Verso il mezzogiorno siamo ritornati alle macchine e ci siamo diretti al ristorante per il pranzo.Chi non ha fatto la levataccia per camminare nei boschi, con la sempre viva speranza di riempire il cestino di funghi ancora presenti, si è recato al ristorante “Da Franco e Adriana”a Pieve di Ledro, per il pranzo di chiusura dell'attività micologica.


E' stato un anno climaticamente abbastanza anomalo, sia per le gite che per la scarsità di funghi. In primavera abbiamo dovuto annullate ben tre gite per la violenza di piogge e temporali, addirittura quella in val di Funes (poi felicemente recuperata), per la paura che qualche albero si abbattesse su di noi, essendo le previsioni del tempo molto brutte proprio su quella valle.

Approfittando della giornata abbastanza bella, era d'obbligo, prima e dopo il pranzo,la passeggiata lungo il lago, per ammirare la bellezza delle sue sponde ingentilite dai colori autunnali.

Al ristorante, dopo il benvenuto dato ai presenti dal presidente, con la solita aria festaiola abbiamo preso posto a tavola in un buon numero e come sempre abbiamo chiacchierato del più e del meno.



Nei pranzi sociali, si ha l'occasione di parlare delle gite fatte insieme, abbozzare il programma per l'anno prossimo e altri argomenti anche con i soci sostenitori non più in grado di fare escursioni, ma che partecipano sempre a questa ricorrenza annuale.

Se tanti partecipanti sono tornati a casa senza funghi nel cestino ma contenti del buon pasto consumato, che importa!!! vorrà dire che diversi funghi sono rimasti ad abbellire e arricchire il bosco.

Un arrivederci a tutti.

 

Marinella e Orazio

 
Val di Funes 2019
Scritto da Redazione   

 

Escursione alla Malga Gampen in Val di FUNES

Domenica 01 settembre

Conosco la pittoresca Val di FUNES da più di 30 anni, ma è sempre per me un piacere ed una gioia ritornarci: motivo per cui mi son permessa di consigliarla al Presidente della nostra Associazione.

Purtroppo, però, il primo tentativo é svanito a causa del maltempo, ma - grazie soprattutto alla tenacia ed all’intraprendenza della ns. instancabile Marinella - siamo finalmente riusciti in un intento che - mi pare - abbia poi accontentato tutti i partecipanti.

Già con 8 minuti di anticipo sull’orario prestabilito, i solerti rivani partivano dalla stazione autobus, per ricongiungersi poco dopo col gruppo, ancora più nutrito, degli amici che ci attendevano ad Arco, per iniziare la gita vera e propria.

Dopo la breve sosta all’autogrill già in territorio Alto Adige, abbiamo continuato sino al casello di Chiusa, per poi addentrarci - finalmente - nell’agognata Val di FUNES.

Passato il capoluogo di San Pietro e giunti nella suggestiva frazione di Santa Maddalena, i finestrini del nostro pullman si trasformavano magicamente in autentiche cartoline, dove le svettanti cime delle Odle già dominavano incontrastate sull’incantevole chiesetta di Ranui, quale preludio di ciò che la giornata ci avrebbe riservato.

 

 

 

 


Arrivati al parcheggio di fondovalle ‘Zannes’ (mt. 1695) ci siamo divisi in 2 gruppi:

il primo - accompagnati da Marinella - imboccava il sentiero n. 35/A che, dopo una bella camminata nel bosco,

attraversava il rio S. Zenon per poi continuare sino alla Malga Gampen (mt. 2062): punto di ritrovo fissato per tutti i partecipanti;

il secondo gruppo (più numeroso ed avventuroso) seguiva - con me - il sentiero n. 36 che, dopo circa un’ora di non difficile cammino, ci portava al Rifugio Glatschalm (mt. 1902) il cui vasto e spettacolare panorama che si apriva dinnanzi sull’intera catena delle Odle (in lingua ladina, significa aghi da cucito) sicuramente ripagava con gli interessi la maggior fatica del gruppo.

Fatte tutte le doverose foto (personali e di gruppo), abbiamo ripreso il cammino dirigendoci - dritti dritti in salita sino ai piedi (quasi a toccarle) delle suddette vette, per poi - in un contesto di incredibile bellezza naturalistica - percorrerle (sulla parte occidentale del celebre sentiero ‘Munkel-Weg’) sino al suddetto rio S. Zenon, che oltrepassavamo per poi dirigerci alla Malga Gampen, dove già ci attendeva Marinella, con il suo seguito e l’allegra musica tirolese della malga.

 


Ricomposto l’intero gruppo, ci siamo riposati e ristorati, ma sempre godendo del magnifico panorama sui prati dei rispettivi rifugi: Glatschalm - Casnago - Brogles e Rasciesa di Dentro.

Poco dopo le 14.00 nel cielo si sono formate delle nuvole scure ed allora, a passo spedito, ci siamo diretti - dapprima tra verdi prati e poi, attraverso un bellissimo bosco - alla nuova Malga Kaserill (mt. 1920).

Qui - dopo una piccola sosta (per acquisti locali, superbi panorami e relative foto) - abbiamo seguito sempre il sentiero nel bosco, sino a raggiungere il parcheggio Zannes, accompagnati (ma solo ormai alla fine) da una leggera pioggerella: salvo poi ritrovare ancora il sole nella valle.

Siamo infine ritornati nelle nostre case col ricordo ancora vivo degli stupendi panorami goduti e della gioia per la felice ed appagante giornata insieme trascorsa… ai piedi degli aghi….

Rosangela

 

 

 
Escursione micologica Passo Coe 2019
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE MICOLOGICA A PASSO COE

Venerdì 30 Agosto

Per la prima escursione micologica dell’anno abbiamo scelto una meta conosciuta che ci ha dato in passato soddisfazione nel raccolto.

Il tempo buono ci ha permesso di percorrere ampiamente i prati ed i boschi che d’inverno sono ricoperti di neve e d’estate ricchi di fiori e funghi.

Però quest’anno abbiamo dovuto constatare, con grande dispiacere, che ovunque erano visibili gli aspetti terribili per l’ambiente dovuti al ciclone “Vaia” che ha abbattuto decine e decine di alberi di alto fusto.

 


A mezzogiorno ci siamo ritrovati tutti presso il rifugio, che era stato prenotato per noi, per mangiare e per determinare i funghi trovati. Roberto ha controllato i cesti spiegando le varie tipologie dei miceti raccolti, la loro commestibilità e le principali caratteristiche per un sicuro consumo. Tutti sono stati soddisfatti perché quest’anno finalmente sono stati trovati parecchi porcini, insieme con russule, funghi del sangue e altri miceti commestibili per formare un buon misto.

Nel pomeriggio una parte dei soci è ritornata nei boschi per cercare ancora funghi e altri hanno raggiunto la vicina “Base Tuono”, dove svettano tre vecchi missili a simboleggiare la funzione difensiva di questa Base Nato dismessa nel 1977 e tenuta in buono stato di conservazione a memoria della Guerra Fredda che in quei tempi ha fatto molto paura.

 

 

Dopo il giro del laghetto che raccoglie l’acqua necessaria per la produzione di neve artificiale, indispensabile per la preparazione delle piste da sci, sulla via del ritorno ci siamo fermati al caseificio di Costa di Folgaria per acquisti caseari.

Orazio e Minisa

 
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