Immagine casuale 2017

Immagine casuale 2016

Immagine casuale 2015

Immagine casuale 2014

Immagine casuale 2013

Immagine casuale 2012

Immagine casuale 2011

Immagine casuale 2010



Designed by:

Da Punta S. Vigilio - Monte Luppia 2018
Scritto da Redazione   

 

GIRO DEL MONTE LUPPIA DA PUNTA SAN VIGILIO

Domenica 22 aprile 2018

Anche quest’anno ci siamo ritrovati numerosi al primo appuntamento stagionale delle gite previste dal nostro calendario preparato fin da inizio anno dal Consiglio Direttivo. Per la prima uscita ci siamo ritrovati all’ora prevista presso la stazione delle corriere di Riva, cosi chè alle otto una trentina di persone è salita sul bus di linea di ATV Verona con destinazione basso lago e fermata nella zona del parcheggio di Punta S.Vigilio ove ci attendeva per la passeggiata gardesana la nostra guida locale, il sig.Valerio Sartori di Brenzone.  Messo lo zaino in spalla, siamo partiti a lato della statale per il sentiero 41 “detto del pellegrino”, che fin da epoca medioevale collegava in profilo all’attuale statale gardesana, al di sopra del lago, le varie località abitate in quei tempi.

La giornata, che si presentava meteorologicamente ottima fin dal primo mattino, ha subito acceso l’entusiasmo di noi gitanti. Con Valerio abbiamo pertanto intrapreso un gratificante dialogo lungo tutto il cammino: abbiamo da subito capito essere un profondo cultore della memoria, nonché esperto conoscitore della zona e di tutta la flora presente alle pendici del Monte Baldo. Ad ogni sua fermata, noi tutti eravamo rapiti dalle sue certosine spiegazioni su ogni cosa fosse messa alla sua attenzione (fiori, erbe, piante ecc.). Il percorso intrapreso, altalenante e parallelo alla statale gardesana, si sviluppa per oltre una decina di Km,; da Sud verso nord del lago porta ad ammirare un'estesa quantità di suggestivi paesaggi, che si snodano dapprima fra oliveti, poi su prati ed infine su tratturi e sentieri boschivi di carpino, roverella e frassino. Dopo il pranzo al sacco consumato verso le ore tredici nei pressi di un antico oliveto e con già diverse ore di cammino percorse, siamo arrivati, dopo molte ed impegnative salite, nella zona di Crero Alta, ove ancor oggi si possono ammirare antiche incisioni rupestri del paleolitico, lasciate dalle prime antiche tribù vissute sulle sponde del più grande lago italiano.

Di qui il percorso è divenuto molto più semplice perché tutto in discesa; dopo aver costeggiato diverse casette e masi isolati di media montagna, ci siamo riuniti con i ritardatari nella piazzetta della piccola frazione di Crero Bassa, frazione minima del comune di Torri del Benaco. Più avanti, nei pressi della antica chiesetta di S. Siro risalente al XVII secolo, abbiamo goduto di uno splendido panorama con vista sul lago al tramonto. Sotto di noi in distanza, abbiamo potuto scorgere la nitida torre del paesino di Pai del Benaco, con poche case e molti alberghi, luogo d'incontro per il rientro con l'autobus di linea. Soddisfatti della bella giornata e contenti siamo tornati alle nostre case.

EDOARDO

 

 

 

 

 
Escursione a Cesena,S.Marino,Acquapartita 2017
Scritto da Redazione   

GITA MICOLOGICA - TURISTICA A CESENA, S.MARINO, urbano ACQUAPARTITA

Sabato 23/domenica 24 settembre 2017


Finalmente il sogno di Marinella si è avverato. Da alcuni anni proponeva una gita alla ricerca di funghi sugli Appennini ma non si riusciva mai a trovare qualche Gruppo micologico che ci facesse da supporto. Finalmente Francys ci ha messo in contatto con il Gruppo Micologico val del Savio di Cesena, con il quale aveva intrattenuto rapporti via mail. Per cui alla fine siamo riusciti ad organizzare la tanto sospirata gita micologica in … Romagna. Filippo ed Alan ci hanno accolti con grande allegria a Cesena e ci hanno accompagnato alla scoperta di questa ricca città malatestiana che molti di noi non conoscono.

 

 

Dapprima la visita della Biblioteca Malatestiana, una delle più antiche d’Italia, proclamata “Memoria del Mondo” e patrimonio dell’Unesco, che ci fa vedere una raccolta enorme di libri, di carte geografiche antiche e di codici miniati custoditi nell’antico convento di San Francesco, risalente alla seconda metà del 1400, a cura di Malatesta Novello, signore della città. Notevole la sala di consultazione (interdetta a tutti) di forme gotiche con banchi per lettura, con libri antichi trattenuti da catenelle, con colonne che terminano con capitelli recanti i simboli araldici dei Malatesta. Tutto è rimasto immutato da cinquecentocinquanta anni. Sul timpano del portale di accesso campeggia l’elefante, emblema dei Malatesta (con il motto l’elefante indiano non teme le zanzare).

Segue la visita della città andando verso il Municipio e salendo fino alla Rocca che domina il territorio circostante con ampia vista verso il mare.

 

 

Cesena deve ai Malatesta anche questa Rocca, una delle più imponenti della Romagna, con corte, due torrioni centrali (detti maschio e femmina). Nel primo c’è un’esposizione di ceramiche malatestiane, nel secondo è allestito il Museo dell’Agricoltura. La Rocca è circondata da un’ampia fortificazione di mura dalla quale si ha una vista d’insieme di tutto il territorio sottostante.

Breve sosta per il ristoro nel prato interno della Rocca con un sole splendente e poi partenza per il REGNO di SAN MARINO per visitare la città ma soprattutto per guardare la mostra dei funghi che i nostri nuovi amici hanno allestito sotto i portici (come noi) del Borgo Maggiore.

 

 

Siamo poi saliti, con la funivia, alla Basilica del Santo, alla torre della Guaita e alle mura che avvolgono il borgo tra vicoli, piazzette e negozi.

A sera ci troviamo al paese di Acquapartita, in un albergo con la vista su un piccolo lago che ha invitato tanti di noi a fare una passeggiata dopo la succulenta cena, passando fra vari pescatori che si preparavano ad una notte insonne di pesca.

 


Al mattino, metà dei soci parte con Filippo per i boschi circostanti alla ricerca dei funghi mentre gli altri si recano a visitare una piccola cittadina poco distante, SARSINA: una vera scoperta.

Risalente al V-IV sec. a.c., cittadina romana dal III sec. a.c. e patria del poeta Plauto, ha lasciato un patrimonio notevole di tombe, mosaici e statue raccolte nel Museo Archeologico della città. Visitato il museo con la guida della Pro Loco e successivamente la Basilica Cattedrale di san Vicinio, raccogliamo i cercatori di funghi (che hanno trovato ben poco) e torniamo all’hotel per “il pranzo di nozze”, mille … portate e gustose specialità. Durante il pranzo, il presidente Orazio dona al Gruppo ospitante una targa a ricordo del piacevole incontro.

 


Nel pomeriggio, satolli e soddisfatti, torniamo a casa.


Minisa e Orazio


I Micologi rivani a funghi nei boschi dell’Appennino Cesenate

Domenica 24 settembre 2017

Dopo la notte trascorsa all’Albergo Cacciatore, posto sulle rive del laghetto di Acquapartita, che risulta essere una piccola frazione di Bagno di Romagna in provincia di Forlì/Cesena, la mattina di buon ora, dopo una generosa colazione a buffet, ci siamo incontrati con i nostri amici del Gruppo micologico val di Savio, Filippo, Urbano e Oscar che ci hanno accompagnato nei boschi della zona alla ricerca di funghi. Così, pronti ed equipaggiati di cesti e bastoni, ci siamo incamminati dietro a loro e, dopo aver percorso un tratto di strada forestale, ci siamo divisi per gruppi e dispersi nei boschi di querce e faggi della zona denominata "riserva collinare del lago Lungo e Pontini." Purtroppo eravamo già stati avvisati la sera prima in albergo da alcuni avventori del luogo, che la grande siccità dei mesi estivi precedenti aveva lasciato gran segno di secchezza e aridità in tutto il fogliame del sottobosco, dandoci cosi poca speranza di un buon raccolto per il mattino seguente. Infatti le condizioni avverse trovate sul posto, nonostante il nostro accurato controllo del terreno, hanno dato per quasi tutti i cercatori esito negativo. Solo alcuni di noi hanno messo mano su alcuni piccoli porcini e su pochi altri

esemplari (Lepiote, Suillis, Licoperdum, ecc.). L’escursione è comunque terminata in serenità nei pressi di un bar sulle rive dello splendido laghetto Pontini, ove abbiamo sorseggiato in tranquillità, fra chiacchiere e risate, un aperitivo, prima di avviarci con il gruppo riunito al pranzo domenicale che ci attendeva nel ristorante dell’hotel.

Edoardo

 

 
Escursione micologica a passo Carlo Magno 2017
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE MICOLOGICA A PASSO CARLO MAGNO

Giovedì 5 ottobre

La mattina presto l' autobus ha dapprima caricato gli escursionisti di Riva e a seguire quelli di Arco. Eravamo tutti "armati" a dovere con cestini e bastoncini e ovviamente anche con una gran voglia di trovare finalmente i desiderati miceti. Visto che fra l' altro si preannunciava anche una bella giornata, ci siamo mentalmente preparati alla raccolta che ci aspettava. Il posto prescelto per noi da Fabio Arnoldi ( coordinatore della Federazione dei gruppi micologici del T.A.A.), che fra l' altro ci ha anche gentilmente accompagnato poi tutto il giorno, era stato individuato poco oltre Campo Carlo Magno, sulla strada per la val di Sole e precisamente nella zona dell' albergo Genzianella, punto d' incontro fra noi e lui proveniente da Dimaro con alcuni amici. Dopo 3 ore circa ci siamo ritrovati al pullman ed abbiamo fatto una prima valutazione del raccolto. A parte qualche rara eccezione, lo stesso era relativamente mediocre, ma pur sempre interessante in vista della mostra micologica che avremmo tenuto come sempre un paio di giorni dopo in quel di Riva. Siamo poi ripartiti alla volta di Campiglio per raggiungere la malga MONDIFRA' (che vuol dire Monte dei Frati) nella zona di Campo Carlo Magno che era stata individuata preventivamente da Fabio come locale per il pranzo ed il controllo del raccolto.

Il pranzo e' stato decisamente molto buono sia per la qualità che la convenienza, abbinate poi ad una notevole quantità e buon servizio: penso che ce lo ricorderemo per molto tempo. Dopo questa pausa conviviale e' stata fatta la cernita vera e propria dei funghi, sempre con l' aiuto di Fabio

e, prima di intraprendere il ritorno, alcuni hanno provveduto a cercare di migliorare il raccolto del mattino perlustrando i boschi e prati circostanti per un' altra oretta circa ed una persona (il solito fortunello?) ha trovato dei bellissimi porcini. Al rientro abbiamo potuto ammirare una bella panoramica dei monti circostanti la zona di Campiglio e con l' ausilio di indicatori  e' stato possibile individuare le singole svettanti cime e darne il relativo nome.

Italo Miorelli

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 41