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Viaggio nelle Langhe 2018
Scritto da Redazione   

Il Gruppo Micologico don Porta

Organizza

Viaggio nelle Langhe

Sacra di San Michele – Castello di Grinzane – Alba Sotterranea

18 – 20 Maggio 2018

Venerdì 18 Maggio : Riva – Sacra di San Michele

Immagine correlataPartenza alle ore 6 dalla stazione bus di Riva ( Arco - Caneve ore 6,10 ) in direzione Torino. Soste lungo il percorso. Arrivo alla Sacra di San Michele in tarda mattinata. Tempo libero per il pranzo al sacco.

Alle 14.30 entrata e visita guidata della Sacra, monumento simbolo della Regione Piemonte e luogo che ha ispirato lo scrittore Umberto Eco per il best-seller “Il nome della Rosa”. La Sacra di San Michele è un’antichissima abbazia costruita tra il 983 e il 987 sulla cima del monte Pirchiriano, a 40 km da Torino. Dall’alto dei suoi torrioni si possono ammirare il capoluogo piemontese e un  panorama mozzafiato della Val di Susa.  All’interno della Chiesa principale della Sacra, risalente al XII secolo, sono sepolti membri della famiglia reale di Casa Savoia. Proseguimento per Pollenzo, sosta per una passeggiata libera. Pollenzo, importante città romana presso la quale nel 402 d.C. avvenne la celebre battaglia, nel medioevo diviene centro benedettino della Novalesa-Breme oltre che delle monache di Caramagna.

Al termine della visita partenza per l’hotel, cena e pernottamento.

Sabato 19 Maggio : Castello di Grinzane Cavour – La Morra e Barolo

Immagine correlataPartenza dopo colazione per il Castello di Grinzane Cavour; realizzato tra XI e XIII secolo, citato in documenti del XII secolo come proprietà del Comitato di Alba , il Castello di Grinzane Cavour, dopo secoli di alterne vicende, passò nelle mani dei De Tonnere, gli zii di Camillo Benso conte di Cavour.

 

 

 

Al termine della visita, pranzo-degustazione in Cascina. Nel pomeriggio visita guidata di La Morra e Barolo.

Immagine correlataLa Morra - borgo medioevale fondato agli arbori del II millennio, quando la città di Alba Pompeia iniziò a dissodare le colline circostanti: fu allora che nacque il villaggio di Murra sulla cima del colle: Murra significa recinto per le pecore. È uno dei punti più panoramici delle Langhe, tanto da meritarsi l’appellativo di Balcone delle Langhe. È sospesa fra la valle del Tanaro e le colline coperte di vigneti che si accavallano a perdita d’occhio. I castelli si ergono sulle sommità delle colline circostanti, come Castiglione Falletto, Barolo, Novello, Perno e Serralunga. Il Borgo è a forma di ventaglio, con ripide vie selciate che portano in piazza Castello, dove svetta la torre municipale del XVIII, e dove è possibile ammirare l’incantevole belvedere.

Barolo - questo paesello, il cui nome è così famigliare per il suo celebratissimo vino, stà a est di Cherasco, sulla destra della Stura, tra Novello e La Morra, sul pendio australe di un colle, a 4 chilometri da La Morra.

Al termine della giornata, rientro in hotel, cena e pernottamento

Domenica 20 Maggio : Alba e Alba sotterranea – Pranzo in ristorante e rientro a Riva/Arco

Partenza al mattino dopo colazione in direzione Alba per la visita della città di Alba e poi Alba Sotterranea.

Immagine correlataRisultati immagini per alba cittàAlba- Adagiata nello splendido scenario naturale delle Langhe, di cui è la capitale storica ed economica, Alba è una città ricca di cultura, storia e tradizioni. È l’antica Alba Pompeia, così battezzata dal console Gneo Pompeo Strabone, ma dalle origini sicuramente preromane, ricca di reperti archeologici e testimonianze del suo glorioso passato. La città annovera fra i suoi cittadini uomini illustri quali imperatori (tra cui il console Publio Elvio Pertinace), esperti di diritto e di storia, ministri, ma anche imprenditori moderni. Alba è conosciuta per le sue bellezze, i suoi scorci curiosi, per le sue rinomate industrie e per i suoi prodotti gastronomici, tra cui il tartufo e il vino, venduti oggi in tutto il mondo.

Risultati immagini per il faro  rodelloAlba Sotterranea- Dai tempi di Alba Pompeia (così si chiamò la città nei secoli dell’epoca romana), quello che oggi è il centro storico, ha visto succedersi le generazioni di città una dopo l’altra, nel medesimo luogo. La città medievale crebbe sui resti di quella romana, quella moderna ne prese il posto senza cancellarla del tutto, e così via, fino alla città attuale, che senza saperlo è plasmata nella sua forma dai lineamenti urbani di Alba Pompeia. Degli ultimi duemila anni di storia molto è rimasto nel ventre del sottosuolo cittadino, pochissimi metri al di sotto delle vie e dei marciapiedi, frammenti di città scomparse e antenate dell’Alba di oggi che vanno a comporre il ricco patrimonio del Museo F. Eusebio, del Percorso Archeologico Monumentale cittadino e dei numerosi percorsi sotterranei.

Al termine della visita pranzo in ristorante e poi partenza per il rientro.

 

Iscrizioni con acconto di € 100 entro il 3 marzo

Saldo entro 2 maggio

 

Quota per persona in doppia € 275

Supplemento singola 40

( La quota è calcolata per un minimo di 40 partecipanti )

La quota comprende:

ü 2 pernottamenti in Mezza Pensione in hotel ***stelle

con bevande ai pasti

ü Visite guidate come da programma

ü Entrata e visita guidata alla Sacra di San Michele

ü Passeggiata libera a Pollenzo

ü Entrata e visita guidata al Castello di Grinzane

ü Degustazione/pranzo in cascina

ü Visita guidata di La Morra e Barolo

ü Visita guidata di Alba

ü Visita guidata di Alba Sotterranea

ü Pranzo in ristorante

ü Quota bus

ü Assicurazione Medico-bagagli

La quota non comprende:

û Tutto quanto non indicato in “La quota comprende”

û Pasti non espressamente specificati

û Assicurazione contro annullamento da richiedere al momento della prenotazione € 17 a persona

Chi desiderasse effettuare pagamenti tramite banca è pregato di fare un bonifico presso la Cassa Rurale Alto Garda a favore di “ Gruppo Micologico” don Porta” IBAN IT26 Z080 1635 3200 0000 2146 189.

Organizzazione: GARDA VIAGGI S.R.L.

Viale Martiri XXVIII Giugno, 11/A - 38066 RIVA DEL GARDA - P. IVA 00356980227

Tel. +39 (0464) 554018 - Fax +39 (0464) 554476

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Escursione a Cesena,S.Marino,Acquapartita 2017
Scritto da Redazione   

GITA MICOLOGICA - TURISTICA A CESENA, S.MARINO, urbano ACQUAPARTITA

Sabato 23/domenica 24 settembre 2017


Finalmente il sogno di Marinella si è avverato. Da alcuni anni proponeva una gita alla ricerca di funghi sugli Appennini ma non si riusciva mai a trovare qualche Gruppo micologico che ci facesse da supporto. Finalmente Francys ci ha messo in contatto con il Gruppo Micologico val del Savio di Cesena, con il quale aveva intrattenuto rapporti via mail. Per cui alla fine siamo riusciti ad organizzare la tanto sospirata gita micologica in … Romagna. Filippo ed Alan ci hanno accolti con grande allegria a Cesena e ci hanno accompagnato alla scoperta di questa ricca città malatestiana che molti di noi non conoscono.

 

 

Dapprima la visita della Biblioteca Malatestiana, una delle più antiche d’Italia, proclamata “Memoria del Mondo” e patrimonio dell’Unesco, che ci fa vedere una raccolta enorme di libri, di carte geografiche antiche e di codici miniati custoditi nell’antico convento di San Francesco, risalente alla seconda metà del 1400, a cura di Malatesta Novello, signore della città. Notevole la sala di consultazione (interdetta a tutti) di forme gotiche con banchi per lettura, con libri antichi trattenuti da catenelle, con colonne che terminano con capitelli recanti i simboli araldici dei Malatesta. Tutto è rimasto immutato da cinquecentocinquanta anni. Sul timpano del portale di accesso campeggia l’elefante, emblema dei Malatesta (con il motto l’elefante indiano non teme le zanzare).

Segue la visita della città andando verso il Municipio e salendo fino alla Rocca che domina il territorio circostante con ampia vista verso il mare.

 

 

Cesena deve ai Malatesta anche questa Rocca, una delle più imponenti della Romagna, con corte, due torrioni centrali (detti maschio e femmina). Nel primo c’è un’esposizione di ceramiche malatestiane, nel secondo è allestito il Museo dell’Agricoltura. La Rocca è circondata da un’ampia fortificazione di mura dalla quale si ha una vista d’insieme di tutto il territorio sottostante.

Breve sosta per il ristoro nel prato interno della Rocca con un sole splendente e poi partenza per il REGNO di SAN MARINO per visitare la città ma soprattutto per guardare la mostra dei funghi che i nostri nuovi amici hanno allestito sotto i portici (come noi) del Borgo Maggiore.

 

 

Siamo poi saliti, con la funivia, alla Basilica del Santo, alla torre della Guaita e alle mura che avvolgono il borgo tra vicoli, piazzette e negozi.

A sera ci troviamo al paese di Acquapartita, in un albergo con la vista su un piccolo lago che ha invitato tanti di noi a fare una passeggiata dopo la succulenta cena, passando fra vari pescatori che si preparavano ad una notte insonne di pesca.

 


Al mattino, metà dei soci parte con Filippo per i boschi circostanti alla ricerca dei funghi mentre gli altri si recano a visitare una piccola cittadina poco distante, SARSINA: una vera scoperta.

Risalente al V-IV sec. a.c., cittadina romana dal III sec. a.c. e patria del poeta Plauto, ha lasciato un patrimonio notevole di tombe, mosaici e statue raccolte nel Museo Archeologico della città. Visitato il museo con la guida della Pro Loco e successivamente la Basilica Cattedrale di san Vicinio, raccogliamo i cercatori di funghi (che hanno trovato ben poco) e torniamo all’hotel per “il pranzo di nozze”, mille … portate e gustose specialità. Durante il pranzo, il presidente Orazio dona al Gruppo ospitante una targa a ricordo del piacevole incontro.

 


Nel pomeriggio, satolli e soddisfatti, torniamo a casa.


Minisa e Orazio


I Micologi rivani a funghi nei boschi dell’Appennino Cesenate

Domenica 24 settembre 2017

Dopo la notte trascorsa all’Albergo Cacciatore, posto sulle rive del laghetto di Acquapartita, che risulta essere una piccola frazione di Bagno di Romagna in provincia di Forlì/Cesena, la mattina di buon ora, dopo una generosa colazione a buffet, ci siamo incontrati con i nostri amici del Gruppo micologico val di Savio, Filippo, Urbano e Oscar che ci hanno accompagnato nei boschi della zona alla ricerca di funghi. Così, pronti ed equipaggiati di cesti e bastoni, ci siamo incamminati dietro a loro e, dopo aver percorso un tratto di strada forestale, ci siamo divisi per gruppi e dispersi nei boschi di querce e faggi della zona denominata "riserva collinare del lago Lungo e Pontini." Purtroppo eravamo già stati avvisati la sera prima in albergo da alcuni avventori del luogo, che la grande siccità dei mesi estivi precedenti aveva lasciato gran segno di secchezza e aridità in tutto il fogliame del sottobosco, dandoci cosi poca speranza di un buon raccolto per il mattino seguente. Infatti le condizioni avverse trovate sul posto, nonostante il nostro accurato controllo del terreno, hanno dato per quasi tutti i cercatori esito negativo. Solo alcuni di noi hanno messo mano su alcuni piccoli porcini e su pochi altri

esemplari (Lepiote, Suillis, Licoperdum, ecc.). L’escursione è comunque terminata in serenità nei pressi di un bar sulle rive dello splendido laghetto Pontini, ove abbiamo sorseggiato in tranquillità, fra chiacchiere e risate, un aperitivo, prima di avviarci con il gruppo riunito al pranzo domenicale che ci attendeva nel ristorante dell’hotel.

Edoardo

 

 
Escursione micologica a passo Carlo Magno 2017
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE MICOLOGICA A PASSO CARLO MAGNO

Giovedì 5 ottobre

La mattina presto l' autobus ha dapprima caricato gli escursionisti di Riva e a seguire quelli di Arco. Eravamo tutti "armati" a dovere con cestini e bastoncini e ovviamente anche con una gran voglia di trovare finalmente i desiderati miceti. Visto che fra l' altro si preannunciava anche una bella giornata, ci siamo mentalmente preparati alla raccolta che ci aspettava. Il posto prescelto per noi da Fabio Arnoldi ( coordinatore della Federazione dei gruppi micologici del T.A.A.), che fra l' altro ci ha anche gentilmente accompagnato poi tutto il giorno, era stato individuato poco oltre Campo Carlo Magno, sulla strada per la val di Sole e precisamente nella zona dell' albergo Genzianella, punto d' incontro fra noi e lui proveniente da Dimaro con alcuni amici. Dopo 3 ore circa ci siamo ritrovati al pullman ed abbiamo fatto una prima valutazione del raccolto. A parte qualche rara eccezione, lo stesso era relativamente mediocre, ma pur sempre interessante in vista della mostra micologica che avremmo tenuto come sempre un paio di giorni dopo in quel di Riva. Siamo poi ripartiti alla volta di Campiglio per raggiungere la malga MONDIFRA' (che vuol dire Monte dei Frati) nella zona di Campo Carlo Magno che era stata individuata preventivamente da Fabio come locale per il pranzo ed il controllo del raccolto.

Il pranzo e' stato decisamente molto buono sia per la qualità che la convenienza, abbinate poi ad una notevole quantità e buon servizio: penso che ce lo ricorderemo per molto tempo. Dopo questa pausa conviviale e' stata fatta la cernita vera e propria dei funghi, sempre con l' aiuto di Fabio

e, prima di intraprendere il ritorno, alcuni hanno provveduto a cercare di migliorare il raccolto del mattino perlustrando i boschi e prati circostanti per un' altra oretta circa ed una persona (il solito fortunello?) ha trovato dei bellissimi porcini. Al rientro abbiamo potuto ammirare una bella panoramica dei monti circostanti la zona di Campiglio e con l' ausilio di indicatori  e' stato possibile individuare le singole svettanti cime e darne il relativo nome.

Italo Miorelli

 
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