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Viaggio in Slovenia 2019
Scritto da Redazione   

I MICOLOGI RIVANI IN VIAGGIO TURISTICO-CULTURALE FRA AUSTRIA E SLOVENIA

Venerdì 10 maggio partenza per Lienz-Aguntum-Kraniska Gora

Fin dal mese di gennaio, il Direttivo del gruppo aveva organizzato nei dettagli il percorso di questa nostro annuale appuntamento turistico che prevede, ogni volta, aspetti di carattere geografico, paesaggistico e culturale. Il viaggio inizia alle ore sette del mattino e le nostre mete oltre confine ci attendono per donarci nuove sensazioni di vedere spazi e territori che non conosciamo.

Già dopo un paio d’ore di viaggio, saliti in Alto Adige ed attraversata la val Pusteria fin al confine di Prato alla Drava, siamo scesi nella vallata più a sud dell’Ostirol, nella cittadina austriaca di Lienz. Qui sosta per ristorarci e visitare in passeggiata libera la storica cittadina “detta del Sole”. Molti di noi hanno seguito il percorso consigliato dalla mappa distribuita poco prima sul bus, che prevedeva un percorso ad anello di tutto il perimetro della città, quasi sempre camminando lungo le rive del fiume Isel che scorre a fianco del centro cittadino, permettendoci così di ammirare gli antichi edifici asburgici, il Municipio rinascimentale dei due Torrioni, oltre ai monumenti nelle piazze e ben quattro diverse chiese: S.Antonio, S.Michele, S. Andrea e la gotica Cappella affrescata nel Convento delle Domenicane. Il gruppo in seguito ha continuato nelle ore pomeridiane la visita con guida, alle antiche fondamenta della città romana di Aguntum, fondata nel primo secolo a.c. dall’imperatore Claudio e rimasta abitata, fino al terzo secolo d.c. per poi essere saccheggiata prima dai barbari Visigoti e cento anni dopo rasa definitivamente al suolo dagli Slavi, che sconfissero i coloni Bovari che ancora la abitavano.

 


Aguntum era, per quei tempi, un importante snodo di passaggio per gli scambi commerciali di legno, metalli e bestiame. Ora, da una trentina di anni, gli scavi di ricerca coordinati dall’Università di Innsbruck hanno portato alla luce interi quartieri urbani; sono cosi emersi pavimenti di mosaici, tombe, arnesi da lavoro, anfore, monete e monili vari. Nella sala multimediale, la speciale proiezione di filmati introdotti e spiegati dalla esperta guida locale, ci ha ben illustrato come dovevano essere le caratteristiche del luogo in quel tempo.

Usciti poi all’esterno e camminando fra gli antichi ruderi, ciascuno ha potuto vedere le cose descritte in precedenza. Nel museo fra le numerose vetrine con reperti vari, c’è pure stato il tempo per un siparietto teatrale vivente: alcuni di noi hanno fatto gli attori vestiti da antichi romani.

 


Termina cosi la giornata, percorrendo la rimanente strada verso il confine Sloveno. Puntuali, siamo arrivati nel magnifico Hotel Ramada, quattro stelle di Kraniska Gora, che ci attendeva per la cena e per il necessario riposo notturno. Kraniska è una stupenda località montana (sede di coppa del mondo di sci), inserita sul confine fra le Alpi Giulie e le montagne del Caravanche.

Sabato 11 maggio in viaggio da Kraniska Gora a Lubiana)

Al mattino, dopo aver percorso un ottantina di km su strade libere dal traffico, il bus ci ha portati nel cuore cittadino della magnifica capitale della Slovenia, che abbiamo visitato con l’aiuto della guida sig.ra Milita. La città, Lubiana, sorge a ferro di cavallo attorno al fiume navigabile che le da il nome, il Ljubljanca.

E’ da sempre un’attrattiva fascinosa per le molte leggende che favoleggiano da tempi antichi. Fu abitata da popoli di diversa estrazione (Romani, Illiri, Celti, Austriaci) e ora dagli Slavi. La vita oggi è mantenuta attiva da musei, gallerie d’arte e teatri da far invidia alle città più blasonate d’Europa. Prima con la guida e poi in passeggiata libera abbiamo potuto vedere le magnifiche dimore sul fiume in stile barocco, rinascimentale...

Abbiamo attraversato il parco Tivoli, il ponte dei Draghi e il ponte Triplo. A pranzo la maggior parte di noi ha goduto del cibo di strada (pesce e carne) in piazza del mercato, ottimo e a buon marcato. Per finire siamo saliti al Castello del principe Carinziano, sulla collina di Grajska Planota: da qui la vista sulla città distesa nella fertile pianura circostante è spettacolare. Alcuni di noi, onde evitare la camminata al castello, hanno preferito servirsi del comodo ascensore, altri hanno fatto una mini crociera, seduti nel caratteristico battello di legno, cogliendo così a pelo d’acqua le immagini della città vista dal fiume.



Prima del rientro in albergo, è stata da tutti noi apprezzata la passeggiata lungo le romantiche rive del lago di Bled, in regione Jelovica. Qui si vede una meraviglia della natura con le sue acque limpide di color smeraldo che riflettono il circostante paesaggio alpino. Al centro del lago sorge una chiesetta posata su di un isolotto roccioso e sul lato a nord appare un castello abbarbicato su di un crinale di roccia.

 


Prima del rientro in albergo, io stesso dopo la discesa dal castello, sono entrato a far visita alla chiesa in stile austro/gotico del paese di Bled, dedicata a S.Martino: ne valeva la pena solo per la foto dell’antico Organo ottocentesco.

 

Domenica 12 maggio in viaggio per (Predjama-Postumia-Redipuglia)

Al mattino si corre velocemente in autostrada in direzione Sud/Ovest, diretti alla regione della Hrusica: in questa zona infatti si possono visitare numerosi castelli e le famose grotte di Postumia.

Arrivati a Predjama, una guida locale ci attendeva nel parcheggio degli autobus. Qui, sotto una leggera pioggerellina, siamo saliti per la visita al castello medioevale omonimo.

 

 

Il maniero, sorto oltre ottocento anni fa, fu costruito e utilizzato del cavaliere nonché brigante tedesco Erasmo Lueger, passato alla storia per le gesta spericolate, i saccheggi e le azioni neglette che dispensava in zona. La facciata del castello sporge all’ingresso di una grotta carsica che longitudinalmente è collegata con gli anfratti di Postumia. Le sue mura più esterne si erigono ancora oggi al di sotto di una ripida e strapiombante parete rocciosa alta 123 metri. Al suo interno sono visibili, tramite ripidi passaggi, le stanze dei cavalieri, i postriboli e molti umidi locali interrati utilizzati un tempo per detenzione e prigionia.

Il Castello di Predjama è uno dei dieci più affascinanti al mondo e da trent’anni è iscritto nel Guinness dei primati come il castello nella roccia più grande al mondo.

 


Subito dopo la visita al castello, ci attendeva proprio di fianco all’ingresso delle grotte di Postumia, un gustoso pranzetto a più portate. Dopo, insieme con molti altri italiani presenti sul posto, abbiamo occupato i sedili in legno del trenino giallo/rosso, che, viaggiando per oltre tre km, si è addentrato all’interno dell’enormi cavità carsiche da visitare. Scesi e infreddoliti per la temperatura 8° e l’umidità del luogo 80%, abbiamo percorso seguendo le istruzioni della guida un altro km e mezzo a piedi, ammirando con il massimo stupore le gigantesche concrezioni avvolgenti che colorano la grotta illuminata in più punti da luci di vari colori.

Le grotte di Postumia sono ad oggi un intreccio di 20 km di gallerie e sono visitabili da ben 188 anni. Fin da allora nei suoi antri sono passati oltre 35 milioni di persone. Nel 1872/1874 sotto l’impero Asburgico nelle grotte vennero collocati i binari e l’elettricità. La natura ha dato origine a questo paesaggio ipogeo, si pensa oltre cinque milioni di anni fa, a causa dello scorrimento su codeste rocce carsiche dell’attuale e visibile fiume Piùca. L’acqua, nel tempo, ha cosi eroso e dilavato la roccia calcarea creando nel questi giganteschi vani interrati. Si scende in diversi punti a meno 120 metri dal suolo.

 


Gli spazi vuoti sono ora occupati, per la grande umidità presente all’interno, da un incessante caduta continua di gocce d’acqua; con la presenza di calcite, per evaporazione si formano gigantesche stalagmiti dal basso ed un numero infinito di stalattiti che scendono dal soffitto.

All’uscita delle grotte il gruppo si è ricomposto sul bus ed è cosi ripartito per l’ Italia passando per il valico di confine in prossimità di Gorizia. Qui dopo solo una ventina di km abbiamo effettuato la visita al più importante Sacrario militare italiano di Redipuglia, situato nel comune di Cervignano del Friuli dove sono deposti i resti mortali dei tanti soldati, centinaia di migliaia vittime della Grande Guerra.


Al termine della breve visita, risaliti rapidamente in pullman per l’ultima volta, abbiamo concluso il viaggio all’estero a sera inoltrata, giungendo così soddisfatti in quel di Riva del Garda per il gratificante e ben organizzato viaggio compiuto in compagnia di amici.

Edoardo

 
Pochi di Salorno 2019
Scritto da Redazione   

DA LAGHETTI A POCHI DI SALORNO.

Domenica 7 aprile 2019


Dopo il lungo letargo invernale in cui abbiamo lasciato a riposo i nostri zaini e scarponi, è finalmente arrivata la prima domenica di aprile e ci siamo subito ripresi di buona lena e rimessi in moto con la speranza di rinnovare emozioni naturalistiche durante tutte le nostre prossime escursioni.

Pur se non molto numerosi, siamo partiti da Riva e in poco meno di due ore eravamo già arrivati nel punto di partenza della scampagnata, Laghetti di Salorno. Scesi dal mezzo e ristorati da un buon espresso nei bar della zona, ci siamo incamminati a gruppetti su un leggero sentiero collinare fra prati e vigneti che a sud/est meravigliosamente incorniciano la chiusa di Salorno nella bassa Atesina.

Il tempo clemente per tutto il giorno, ci ha permesso di godere della salubrità dei boschi attraversati e della visione del magnifico paesaggio collinare sottostante.

 

 

Il sentiero parte da un antico ospizio. Risalita la valle del Rio Lauco ed attraversato nel bosco un antico ponte romano, verso le ore dodici siamo giunti al paesino di Pochi di Salorno, ove in un ristorante del luogo ci attendeva un pranzo alla carta che presentava sul menù svariate prelibatezze di ricette locali che inevitabilmente abbiamo consumato, a prezzo modicissimo.

Ben sazi, siamo quindi usciti e nel primo pomeriggio abbiamo ripreso insieme la via del ritorno. Già dopo la prima mezzora di cammino molti di noi si sono soffermati, con grande sorpresa, a filmare e fotografare le circa duecento opere scultoree sparse in maniera casuale nei prati e nel faggeto di circa un ettaro, al di sotto del paese. Le figure presenti sono di varie forme e dimensioni oltreché di materiali diversi (bronzo, marmo, legno) e sono qui posate fin da prima degli anni novanta dall’artista bolzanina Sieglinde Tatz Borgogno.


Scesi a valle, attraversato il paese di Salorno con i suoi bei palazzi, prendiamo il “sentiero delle visioni” che in 20 minuti ci porta, con ripidi tornanti scoscesi, all’ingresso, con bel portale, di Castel Haderburg, uno dei più suggestivi dell’arco alpino.

 

 

Alcuni di noi vi sono giunti con il fiato in gola; la soddisfazione è stata tanta per coloro che mi hanno accompagnato, concludendo così al meglio, con le foto scattate fra le rovine del maniero, la prima gita di stagione.

Edoardo e Rosa

 
Viaggio in Slovenia :Aguntum,Lubiana,Postumia 2019
Scritto da Redazione   

IL GRUPPO MICOLOGICO DON PORTA

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viaggio in Slovenia con Aguntum, Lubiana e Postumia

10 – 12 maggio 2019

Venerdì 10 maggio: Riva – Aguntum – Kranjska Gora

Risultati immagini per aguntumRisultati immagini per aguntumAlle 7 del mattino partenza da Arco direzione Nord. Pranzo al sacco o libero lungo il percorso. Passata la Val Pusteria, arrivo a Lienz, alcuni chilometri a est, la strada statale conduce alle rovine di una città: Aguntum. Durante gli scavi sono stati scoperti tratti di strade e interi quartieri urbani. Inoltre sono stati ritrovati utensili e arnesi, monete, mosaici variopinti, riscaldamenti a pavimento nelle case, tombe con opere d'arte e oggetti che dovevano accompagnare i morti nell’aldilà ecc. Delle case di quei tempi si sono conservate perlopiù le fondamenta e i resti delle mura portanti. Quest’unica città romana nell’attuale stato federale del Tirolo, una volta era il “Municipium Claudium Aguntum” e già un secolo avanti Cristo costituiva la città più a ovest del Norico. Nell’anno 46 d. C. l’imperatore Claudio conferì all’insediamento il diritto di cittadinanza. Il presupposto per l’agiatezza era soprattutto il commercio (metalli, legno, bestiame, formaggio e altro). Nel IV. secolo Aguntum di Aquileia fu cristianizzata a partire dall’Italia del Nord. Oltre la cinta muraria sono stati ritrovati i resti di una chiesa vescovile. Durante le invasioni dei Visigoti i nel V. secolo Aguntum fu colpita gravemente. Intorno al 610 Aguntum fu rasa definitivamente al suolo per mano degli Slavi, che sconfissero i Bovari. Visita guidata del museo e del sito archeologico. Al termine, tempo permettendo sosta e Lienz per una passeggiata libera in centro. Poi partenza per la Slovenia, passando da Villach. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Risultati immagini per lubianaSabato 11 maggio: Lubiana

Colazione in hotel e partenza per Lubiana, la capitale della Slovenia, la più piccola capitale d’Europa! Visita guidata della Capitale. Tempo libero per il pranzo. Nel pomeriggio, tempo libero per le visite individuali.

Immagine correlataIntorno a questa città, capitale della Slovenia, si snodano leggende, storie e tradizioni dal fascino indiscutibile. Si dice che Lubiana sia stata fondata dagli Argonauti di Giasone, mentre erano alla ricerca del Vello d'Oro e da quel momento ha fatto gola a differenti popolazioni: dalla tribù degli Illiri, ai Celti, dagli austriaci per via della sua posizione centrale come punto di contatto con l'oriente, ai Romani che ne hanno costruito le fondamenta come appare evidente dai reperti trovati nell'insediamento chiamato Emona. Tutto questo e altro ancora conferiscono a Lubiana un'aurea mitologica: un fascino che accresce se si pensa alla bellezza del paesaggio naturale con le piante che guardano il fiume e alle molte attrattive di carattere storico, artistico culturale che questa capitale, la più piccola del vecchio continente, possiede.

Immagine correlataL'incanto di questa città è da collegare alla presenza di un fiume. Lubiana sorge lungo Ljubljanica e si distingue per alcune caratteristiche: i palazzi dallo stile rinascimentale e barocco, gli edifici in stile Sezession firmati dal maestro J. Plecnik, l'animata vita culturale mantenuta attiva da musei, gallerie, teatri, cinema, festival di fama internazionale, congressi, bar e locali di design che fanno invidia alle città più blasonate in termini di arte contemporanea (come Londra, Berlino e Parigi) e tanto altro. A seguire, partenza per il lago di Bled per una passeggiata lungo le sue romantiche rive. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Risultati immagini per castello di PredjamaDomenica 12 maggio: Grotte di Postumia

Colazione in hotel ed in mattinata, partenza verso sud. Arrivo nei pressi di Postumia e visita guidata del castello di Predjama. A pochi chilometri dalle Grotte di Postumia, il mondo carsico offre un'esperienza indimenticabile nel mondo incantato dei cavalieri. Su una parete verticale di 123 metri, da 800 anni è incastonato l'inespugnabile miracolo medievale. Dietro al Castello di grotta più grande al mondo si nasconde una rete di gallerie segrete, che il cavaliere Erasmo di Predjama attraversava per eseguire i suoi saccheggi. Nella Grotta sotto al Castello hanno trovato riparo i pipistrelli. Il Castello è un intreccio di elementi naturali ed artificiali, dell'opera dell’uomo e della creatività della natura che formano un gioiello di furbizia medievale. Il Castello di grotta più grande al mondo, iscritto nel Libro dei Guinness dei primati, racconta in modo suggestivo la storia di un’epoca in cui la comodità doveva dar spazio alla sicurezza, e dove il tintinnio delle armi spesso sostituiva le canzoni dei trovatori. È così particolare ed unico nel suo genere da essere inserito tra i dieci castelli più POSTUMIA 5affascinanti al mondo.

POSTUMIA 1Pranzo in ristorante (incluso) nei pressi di Postumia.

A seguire, visita guidata delle Grotte più famose al mondo! Si tratta della maggiore attrazione turistica della Slovenia e di uno dei più importanti esempi di fenomeni carsici al mondo. Le Grotte di Postumia (Postojnska jama), un intrecciarsi di 20 chilometri di gallerie e sale con concrezioni calcaree, in 188 anni sono state visitate da più di 35 milioni di visitatori, accompagnati da guide esperte. Si tratta della più grande cavità del Carso classico e allo stesso tempo anche la più visitata grotta turistica d’Europa.

Nel 1872 nelle grotte vennero collocati i binari, e nel 1884 fu introdotta l’elettricità. Così oggi le grotte si visitano, nella parte iniziale, con un trenino elettrico e grazie all’illuminazione elettrica potrete ammirare la grandezza e la grandiosità del mondo sotterraneo, dove la storia geologica si legge in una chiave diversa.

Risultati immagini per Sacrario militare di RedipugliaAllo sguardo del visitatore nelle Grotte di Postumia si offre una straordinaria ricchezza di concrezioni calcaree, di sedimenti di calcite, stalagmiti e stalattiti di varia forma, colore e età. La temperatura stabile nelle grotte è tra gli 8 e 10°C. La visita guidata dura un’ora e mezzo.

Proseguimento del viaggio verso l’Italia. Tempo permettendo, sosta al Sacrario Redipuglia, il più grande e maestoso sacrario italiano dedicato ai caduti della Grande Guerra. Realizzato sulle pendici del Monte Sei Busi su progetto dell'architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni, fu inaugurato il 18 settembre 1938. Arrivo in serata.

Il programma potrebbe subire variazioni nell’ordine delle visite per motivi organizzativi

Iscrizioni con acconto di € 100 entro il 20 marzo ‘19

Saldo entro 30 aprile

Quota per persona in doppia € 290

Supplemento singola 50

( La quota è calcolata per un minimo di 40 partecipanti )

La quota comprende:

ü Trasferimenti in Bus GT come da programma

ü 2 notti in hotel 3 o 4 stelle nei pressi di Kranjska Gora

ü 2 cene in hotel con acqua inclusa

ü entrata e visita guidata alle Grotte di Postumia

ü entrata e visita guidata del Castello di Predjama

ü ingresso e visita guidata del museo e del sito
archeologico di Aguntum presso Lienz

ü visita guidata di Lubiana

ü 1 pranzo in ristorante con acqua inclusa a Postumia

ü tasse di soggiorno

ü assicurazione medico/bagaglio

La quota non comprende:

û assicurazione contro annullamento facoltativa da stipulare all’atto della prenotazione € 17 a persona

û supplemento camera singola € 50

û spese di carattere personale

û tutto quanto non indicato ne “la quota comprende”

Chi desiderasse effettuare pagamenti tramite banca è pregato di fare un bonifico presso la Cassa Rurale Alto Garda a favore di “ Gruppo Micologico” don Porta”

û IBAN IT26 Z080 1635 3200 0000 2146 189

 
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