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Escursione Micologica a Lavazè 2016
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE MICOLOGICA  al LAVAZE’
21 settembre 2016

Le premesse per questa escursione non erano certo delle migliori. Se da un parte le previsioni del tempo dei giorni precedenti segnalavano pioggia e temporali, dall’altra, la notizia che - causa problemi alla viabilità - la meta non sarebbe stata più Bellamonte ma passo Lavazè ci lasciava non poche perplessità. In taluni casi, però, i repentini cambi di programma non possono che generare piacevoli sorprese.
Partiamo, dunque, per Lavazè! Dopo una breve sosta ad Arco e Trento per caricare gli ultimi escursionisti, ci fermiamo in montagna per un break e poco dopo ripartiamo per la nostra meta.
Arrivati al parcheggio, presi cesti e bastoni, ci inoltriamo finalmente tra le pinete della zona.
Il tempo rimane bello nonostante le premesse e nel bosco si trovano svariate qualità di funghi.
Una parte del gruppo, poco dopo mezzogiorno, si ferma a pranzare al ristorante mentre gli altri rimangono nel bosco e continuano la ricerca.
Al ritorno di tutti gli escursionisti, all’esterno del ristorante, si inizia l’esame dei funghi raccolti durante la mattinata e il risultato è veramente sorprendente. Fortunatamente sono state trovate così tante varietà da rendere possibile l’esposizione dei miceti per la mostra micologica che si terrà a Riva del Garda il 24 e 25 settembre.
Dopo il controllo dei funghi abbiamo lasciato Lavazzè e, nel ritorno, abbiamo fatta un’altra proficua tappa nelle vicinanze di Stava. Lasciato il pullman in una piazzola di sosta, abbiamo camminato e per un paio d’ore abbiamo continuato la ricerca dei funghi. Il risultato è stata un’ottima raccolta di finferle che, come chiusura dell’escursione, non è di certo male.
Alle 17.00 siamo ripartiti per Riva del Garda dove stanchi, ma contenti per la giornata trascorsa, siamo arrivati alle 19.00.

Maurizio Orlando

 
la malghe di Saltusio in val Passiria 2016
Scritto da Redazione   

VAL PASSIRIA - LE MALGHE DI SALTUSIO SUL MONTE HIRZER
Giovedì 18 agosto 2016

Siamo partiti di buon mattino in direzione di Saltusio che si trova a 490 m s.l.m. ed è la località più meridionale della Val Passiria, dove, scesi dal pullman, abbiamo raggiunto la funivia Hirzer che si divide in 2 tronchi. Il primo tronco porta a Prenn ad una altezza di 1404 m s.l.m. ed il secondo porta a Klammeben a 1980 m s.l.m. dove la vista spazia a 360° sul gruppo di Tessa e sulle cime che la circondano. Da qui si possono seguire i vari sentieri che la natura offre; noi abbiamo iniziato la nostra camminata in direzione Hirzerhuette  situata a pochi di metri della malga Tallner a 1983 m s.l.m. dove, con nostra grande sorpresa, abbiamo trovato un allevamento di Lama e Alpaca; di obbligo le foto all’unico e bellissimo esemplare di queste specie che era sveglio e pascolava a quell’ora e alle rustiche abitazioni in legno tipiche della zona. A questo punto abbiamo continuato col giro delle malghe, passando per la malga Ressenger, la malga Hintereggalm e raggiungendo dopo circa un’ora la malga Mahdalm a 1991 m s.l.m. Qui ci siamo divisi: un gruppo ha deciso di non proseguire con la salita programmata e quindi di pranzare lì, mentre con altri coraggiosi partecipanti, abbiamo affrontato la ripida salita verso la conca alpestre Rotmoos a 2250 m s.l.m. situata sotto la cima di Pegno. Anche se la salita ha messo a dura prova la nostra resistenza fisica, possiamo garantire che ne è valsa la pena per la stupenda vista panoramica che ci siamo meritatamente goduti: il Ghiacciao di Stubai, il gruppo di Tessa e le alpi dell’Oetztal. Dopo una piccola pausa, si è preso il sentiero di ritorno per raggiungere la piccola malga Tallner Alm Kaser a 2.022 m s.l.m. dove abbiamo deciso di fermarci a pranzo.
Alla fine del necessario ristoro, ci siamo diretti al Rifugio Hirzerhuette dove il resto del gruppo ci aspettava ed abbiamo avuto l’opportunità di ammirare altri esemplari di Lama e Alpaca che nel frattempo erano fuori a pascolare. Ci siamo trattenuti ancora a conversare della meravigliosa vista che offre questo luogo, degustando dolce e grappa in ottima compagnia. Arrivata l'ora stabilita, ci siamo incamminanti verso la stazione Klammeben per scendere con le funivie e raggiungere il pullman. Per finire abbiamo fatto un piccolo giro per Saltusio arricchendo questa gita con la storia vedendo il maso dello scudo Salthaus (Schilhof Salthaus) che è uno del più antichi “Schilhoefe” della Val Passiria. Così un poco stanchi ma contenti e soddisfatti abbiamo fatto ritorno a casa.

Francys, Massimiliano e Naomi

 
Escursione micologica a Passo Coe 2016
Scritto da Redazione   

ESCURSIONE MICOLOGICA A PASSO COE
Venerdì 26 agosto 2016

Siamo partiti in più di 30 soci, accompagnati dai nostri esperti Roberto e Lisa, per gli altipiani di Folgaria, meta invernale di sci da discesa  e da fondo. In estate molti sono i turisti che frequentano queste montagne, un po’ deturpate dai numerosi impianti di risalita recentemente allestiti, ma sempre belle e ricche di funghi nelle stagioni favorevoli. La sorpresa è stata la numerosa presenza di piccoli “micologi” in erba; infatti c’erano i due maschietti di Lisa, quello della di lei sorella, il nipote di una nuova socia e la figlia di Francis. Arrivati al passo ci siamo diretti verso i vicini boschi, con l’appuntamento delle 12,30 per il pranzo al Rifugio la Stua. La giornata bella e soleggiata ci ha permesso di percorrere in lungo ed in largo le vicine abetaie e di ritrovarci al rifugio per il pranzo. Qualcuno ha voluto prolungare la ricerca di funghi mangiando un panino e venendo poi a prendersi un caffè o un dolce nel bar.

Svuotati i cestini sui tavoli all’aperto, Roberto ha passato in rassegna il raccolto, spiegando le varie tipologie dei funghi esaminati e le loro principali caratteristiche. Abbiamo constatato che tutti avevano trovato qualche “brisa” ( i più fortunati o bravi anche una decina), poche le russule ed i funghi dal sangue. Altri miceti commestibili sono stati identificati da Roberto che li ha consigliati per un buon misto.

Ci siamo recati, chi a piedi chi in bus, alla vicina Base Tuono dove svettano tre vecchi missili a simboleggiare la funzione, però solo difensiva di questa base Nato, dismessa nel 1977 e tenuta in buon stato di conservazione a memoria della guerra fredda che ha recato tante paure a quei tempi. Chi aveva già visitato la base ha fatto un’ulteriore giro nei vicini boschi ed ha potuto così rimpinguare il cestino con qualche bella “Brisa”. Altri si sono fermati al bar del laghetto, costruito per la raccolta dell’acqua necessaria per la produzione di neve artificiale, per gustarsi un gelato o una fresca bibita. Sulla strada del ritorno ci siamo fermati al caseificio del paese dove, dopo doverosi assaggi, abbiamo comperato formaggi locali ed un ottimo burro.
A commento finale dell’uscita possiamo affermare che è forse la giornata nella quale abbiamo raccolto più “brise” di sempre anche se le altre specie sono state mediamente meno abbondanti.
Alla prossima.


Orazio


 
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